A Verona non si tiene un incontro dedicato alle famiglie, ma all'oscurantismo più volgare. Un incontro dove si mescolano parole d'odio e di fatto una negazione stessa della carità, quindi della Fede.

Non spenderò molte parole su questo “congresso delle famiglie” che si tiene a Verona con ospiti da tutto il mondo, portatori di visioni oscurantiste, violente, anti-moderne, anzi, anti-storiche. Basta ascoltare le interviste pubblicate su Repubblica.tv per capire quale è il mondo di riferimento dei partecipanti a questa iniziativa che non celebra la famiglia, ma l’odio, la rabbia e la violenza.

Sì, proprio così. Un’offesa a Dio stesso. Una signora afferma:” chi può essere contro di noi se Dio è con noi?” Non è forse blasfemia arrogarsi il diritto di avere i favori di Dio? Dio non si piega a nessuno, se credi non accetti questa impostazione. Dio è oltre tutti ed oltre tutto: non offre favori né altro. C’è un pensiero totalizzante dietro a questa affermazione, che fa venire i brividi sulla pelle.

C’è l’odio verso la donna e la sua emancipazione sociale e politica. Contro gli omosessuali, che dovrebbero convertirsi – come se l’orientamento sessuale fosse una confessione religiosa o un credo politico – o “bruciare all’inferno”.

Una suora sorride affermando che in Georgia “i gay hanno una brutta vita”. Gioendo della consapevolezza dell’orrore che viene perpetuato a danno delle persone LGBTQI in molti paesi del mondo. Deride la sofferenza. Questa suora ha compreso il messaggio del Vangelo? No. Certamente no.

La società, per fortuna, è più avanti di questa manifestazione dell’oscurantismo più ottuso e volgare. La fede sporcata da parole di violenza e dall’assenza di misericordia e carità. Perché non è fede se non poggia su carità e misericordia.

Si definiscono “cristiani” e “credenti”. Dico di no. Non sono definibili né “credenti” né certamente non “cristiani”. Perché i loro gesti, le loro parole e la loro concezione dell’uomo e del mondo sono aliene all’insegnamento di Gesù.

 

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