A organizzare l'evento giovedì 28 marzo è l’Università della Calabria. L’iniziativa, promossa dal Laboratorio sull’Intelligence dell’Ateneo calabrese, potrà essere seguita anche in diretta streaming

Un seminario di studi per approfondire la Relazione al Parlamento sulla politica dell’informazione per la Sicurezza 2018, presentata il 28 febbraio a Palazzo Chigi dai vertici del Comparto Intelligence – il capo del Dis Gennaro Vecchione e i direttori di Aisi e Aise, Mario Parente e Luciano Carta – e dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte (che ha mantenuto la delega ai Servizi segreti).

L’INIZIATIVA

A organizzarlo giovedì 28 marzo alle ore 12 presso la Sala A dell’Aula magna ‘Beniamino Andreatta’ è l’Università della Calabria. L’iniziativa, promossa dal Laboratorio sull’Intelligence dell’Ateneo calabrese, potrà essere seguita anche in diretta streaming (qui il link) e vedrà la presenza di Radio Radicale.

I PROTAGONISTI

A introdurre i lavori sarà il direttore del Master in Intelligence dell’Unical, Mario Caligiuri, che approfondirà il tema del disagio sociale come minaccia alla sicurezza nazionale.
“È significativo”, ha commentato il professor Caligiuri a Formiche.net, “che anche nell’accademia si approfondiscano i contenuti della Relazione al Parlamento, che diventa argomento di analisi e di approfondimento scientifico. In questo modo, si possono sviluppare le necessarie relazioni tra università e intelligence, per riconoscere al più presto questa materia di studio”.
Durante il seminario interverranno poi i ricercatori del Laboratorio sull’Intelligence Roberta Calderazzo, Luigi Barberio e Rossella Cerbelli che affronteranno gli argomenti della cyber security e dell’intelligence economica con particolare riferimento alle politiche energetiche e agli accordi commerciali con la Cina.

LA RELAZIONE DEL DIS

Temi, questi, tutti toccati in modo approfondito nella Relazione del Dis, che quest’anno ha, tra gli altri, capitoli dedicati alla situazione internazionale (a cominciare dalla competizione economica e tecnologica tra i grandi Paesi e al protagonismo di Pechino e Mosca), al terrorismo internazionale e ai ‘foreign fighter’, all’immigrazione, alla sicurezza economico-finanziaria e alla cyber security.

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