Date a noi giovani una rappresentanza, una nostra voce. Che da oggetto si possa diventare soggetto della politica.

Ho letto che Giuliano Pisapia si candida nel Nord-Ovest col Partito Democratico su richiesta di Zingaretti. Una bella notizia perché è un segnale di apertura per quel campo largo di cui tutti sentivamo il bisogno e che la recente stagione politica aveva invece reso impossibile.

Tuttavia, nel suo post dice che lo fa perché sente che la sua generazione deve lasciare qualche cosa ai giovani. Vero. Anzi, verissimo. Direi però un po’ di spazio, per esempio, e una propria voce, con cui parlare.

Viviamo in un tempo interessante. Ci si riempie la bocca di parole rivoluzionarie o del concetto di cambiamento, ma questo richiede coraggio e una rottura con quel che fu. Per questo, visto che aborro l’idea renziana della rottamazione, sarebbe bello vedere da parte del PD di Zingaretti una mossa in avanti diversa: per ogni saggio candidato – che ha esperienza, capacità – ci siano 5 adepti affiancati. Anche nelle liste.

Mi si dica, altrimenti, che senso ha questa struttura. Se è pensata solo per collocare candidati di volta in volta o se si pone il problema di creare una classe dirigente nuova, capace, competente e che possa portare avanti il progetto del PD, della sinistra in Italia. Insomma, nessuno semina, nessuno. E se non c’è semina, vorrei ricordarlo, non ci sarà raccolto.

Abbiamo avuto classi dirigenti pessime per oltre un ventennio. Vogliamo continuare con queste iniziative a breve termine, o quando, finalmente, i giovani da oggetto diventeranno soggetto della Politica? Lo chiedo, perché tra le nostre file, di idee, energie e persone che possono dar vita a quel cambiamento di cui c’è bisogno, ce ne sono!

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