mentre mi preparo alle elezioni europee, leggo questa pagina sul pensiero di vico: “la funzione storica delle multitudini non è quella affermare il verum, ma piuttosto di manifestare il desiderio, il bisogno di verum, l’esigenza dell’equità naturale. quando il potere non è più legittimato, il vulgus deve esercitare su di esso una pressione anche violenta, per trasformarlo e ridefinirlo. il popolo acquista dunque la funzione di strumento maieutico dell’equità naturale. è la forza della corporeità che permette di pervenire agli officia virtutis nelle epoche non illuminate. di contro, nelle epoche illuminate il compito di sapientes consiste nel rinforzare e allargare gli officia virtutis e nel riflettere sull’origine e la destinazione della <<sapienza riporta>>” (m. donzelli, l’età dei barbari. giambattista vico e il nostro tempo. donzelli).  mettendo da parte la violenza, domenica siamo tutti vulgus!

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