Esterno giorno nello splendido scenario di Villa d’Este. Nel pieno di un pomeriggio caldo di questo giugno rovente, un vento rigenerante ha permesso di assistere alla presentazione di uno splendido libro, ascoltando le parole dell’autore con il sottofondo della voce delle fontane che da sempre incantano ciascun visitatore. Il titolo del volume racchiude perfettamente queste sensazioni e le pagine proprio come d’incanto hanno preso il volo trasportate anche da deltaplani che hanno arricchito ancor di più la mirabile visione con un transito ondulante e sorprendente.
È stata una immersione nel sublime attraverso note capaci di stimolare i sensi. Un viaggio di altri tempi a “tempo” di musica recitata alla “presenza” di un Goethe evocato il quale nel descrivere Tivoli ne ha raccolto soprattutto suoni e immagini; giochi d’acqua dalla “Grande Cascata” alla Fontana dell’Organo di meraviglia estense che ancora provoca stupore e ammirazione. Attraverso il racconto dell’autore i presenti sono stati condotti sul Reno o all’interno di un dipinto di Turner con la straordinaria magia di un itinerario storico e musicale che, dal mito di Arianna, è passato tra i musici di Leonardo per arrivare a Liszt ospite eccellente della Villa alla quale ha dedicato composizioni ispirate dagli stessi suoni naturali ascoltati in questo pomeriggio speciale, come un privilegio tra il sognante e il reale. Ci sono paesaggi che rendono alcuni passaggi unici ed emozionali. La musica della vita, perché la musica è vita. E’ guarigione, sollievo e preziosa come l’acqua. In questi eventi che creano comunità, coesione sociale e ci rendono parte di circoli letterari speciali per il bene della nostra anima, occorre custodire ogni frammento di bellezza affinché la cultura sia la forza essenziale del nostro benessere.

L’evento
Martedì 25 giugno, alla presenza del direttore delle Villae, Andrea Bruciati, lo scenografico Arco di Trionfo a Villa d’Este ha ospitato la presentazione del libro di Alberto Rizzuti Musica sull’acqua. Fiumi sonori, fontane magiche e mari in tempesta da Händel a Stravinskij (Carocci, Roma 2017). L’iniziativa è parte del programma culturale estivo dell’Istituto.
Attraverso le letture del libro, l’acqua e la musica, protagoniste assolute della serata, sono state proposte dall’autore in una rassegna di musiche “acquatiche” aggregate per temi, collegate da evidenze stilistiche o accomunate da affinità segrete. Beethoven, Brahms, Chopin, Debussy, Liszt, Ravel, Rossini, Schubert, Schumann, Strauss, Stravinskij, Verdi e Wagner sono solo alcuni dei compositori che hanno dedicato all’acqua pagine memorabili; aiutati in qualche caso da grandi poeti, in altri facendo leva soltanto sul loro portentoso talento. La musica si trasforma nella “voce dell’acqua”, calma e placida per poi divenire piena di forza, in un crescendo che tocca le corde dell’anima. Tra le tante toccanti e visionarie opere musicali ad essa ispirate spicca Water Music, una suite orchestrale composta da Georg Friedrich Händel.
“La musica dell’acqua – ha commentato Andrea Bruciati – è come una sorta di colonna sonora di Villa d’Este, alternata al silenzio; è in grado, arrivando attraverso uno dei nostri organi di senso più primitivi, di stimolare la distensione e la ripresa delle energie. Non bisogna mai dimenticare che Villa d’Este, oltre a pietra, pittura e scultura, acqua e fontane, è musica”.

L’autore

Addottoratosi in Musicologia nella University of Chicago, Alberto Rizzuti (Torino, 1963) insegna Storia della civiltà musicale nell’Università di Torino, ateneo in cui dirige la Scuola di Dottorato. Oltre a Musica sull’acqua, fra le sue pubblicazioni più recenti si segnalano l’edizione critica di Giovanna d’Arco di Giuseppe Verdi (Chicago – Milano, 2008), le monografie Fra Kantor e Canticum. Bach e il Magnificat (Alessandria, 2011) e Sotto la volta celeste. Beethoven e l’immaginario pastorale (Roma, 2014) e vari studi sulla musica vocale e strumentale dal Sei- al Novecento.

Il libro
Londra, una sera d’estate, tre secoli fa. Per una festa sul Tamigi la corte chiede a Händel un’ora di grande musica. Händel allestisce una suite da eseguire sulla chiatta d’appoggio, mentre Giorgio I e i suoi ospiti conversano su quella reale. Il successo è tale che il sovrano richiede due repliche, una prima e una dopo la gran cena servita in una villa di Chelsea. La suite prenderà il nome di Water Music, ma nelle sue pagine l’acqua resterà una presenza ineffabile. Altri lavori, composti prima e soprattutto dopo quel giorno, fanno invece dell’acqua il loro elemento fondante. Canti solistici, canti corali, opere in musica, poemi sinfonici, pezzi pianistici: impossibile stilare un catalogo, tante e tanto diverse essendo le opere concepite in rapporto all’elemento che più di tutti somiglia alla musica.

http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843085705

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