L’Europa sostenga il Conte 2. L’appoggio esterno del FT

L’Europa sostenga il Conte 2. L’appoggio esterno del FT
Il quotidiano britannico spiega: un governo senza Salvini è positivo sia per l'Italia che per l'Europa. Ma per nascere e continuare a vivere avrà bisogno dell'aiuto concreto di Bruxelles

Se il governo giallorosso nascerà, avrà bisogno dell’aiuto dell’Europa. Lo sostiene il Financial Times, che da settimane segue con attenzione la crisi politica italiana, analizzandone cause e possibili – per quanto non certe – soluzioni. Secondo il quotidiano britannico, il Conte 2 (se partirà), incontrerà non poche difficoltà. Le due forze che lo compongono, Partito democratico e Movimento 5 Stelle, si sono infatti scontrate duramente nei mesi passati, e anche in queste settimane di confronto diretto, ed è per questo che avranno bisogno del sostegno dell’Unione europea.

Per farlo, l’Unione europea “dovrebbe lasciare un margine di manovra sul disavanzo e, in seguito, rivedere le sue regole fiscali per consentire maggiori investimenti pubblici e minori inasprimenti nei periodi di recessione”, si legge. Insomma, non un sostegno a parole, ma con i fatti.

Il principale risultato del Conte 2, spiega il FT, è l’allontanamento di Matteo Salvini dalla cassa di risonanza elettorale e propagandistica che è stata il Viminale. Inoltre con il passaggio di Salvini all’opposizione non sarà più possibile usare lo scontro con Bruxelles come distrazione dai veri problemi dell’Italia, uno su tutti una crescita vicina allo zero.

Insomma, secondo il quotidiano britannico il possibile nuovo esecutivo avrà bisogno di tutto il sostegno possibile da parte delle istituzioni europee, per non rischiare che si arrivi al voto quando la Lega di Salvini ha ancora percentuali così alte. Un altra preoccupazione, si legge, è l’elezione del Capo dello Stato nel 2023. “Un Parlamento dominato dalla Lega capace di imporre un Presidente della Repubblica quando terminerà quello in carica nel 2023 è una prospettiva preoccupante”, si legge. “Come ha mostrato l’Ungheria – prosegue – la rimozione di pesi e contrappesi è il momento in cui la deriva autoritaria va oltre il punto di non ritorno”.

Bruxelles dovrebbe anche muoversi per la creazione di un “sistema di asilo che alleggerisca l’onere che grava sullo Stato meridionale e controlli i salvataggi dei migranti in mare”. Se l’Ue non sarà capace di porre rimedio, assieme al governo italiano, a questi temi “il ritorno al potere del signor Salvini è solo questione di tempo”.

ultima modifica: 2019-09-02T09:20:58+00:00 da Chiara Masi

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