Promuovere in Italia la cultura e lo studio dell’intelligence, facendola riconoscere come disciplina accademica, in analogia con quanto accade in altre nazioni. È l’obiettivo della neonata Società Italiana di Intelligence, abbreviata in SocInt, che verrà presentata il 3 ottobre alla Camera

Promuovere in Italia la cultura e lo studio dell’intelligence, facendola riconoscere come disciplina accademica, in analogia con quanto accade in altre nazioni. È l’obiettivo della neonata Società Italiana di Intelligence, abbreviata in SocInt, realtà costituita da una serie di docenti universitari e presieduta da Mario Caligiuri (nella foto), professore ordinario di Pedagogia della comunicazione presso l’Università della Calabria e direttore del primo Master in Intelligence delle università pubbliche italiane, promosso nel 2007 con il supporto di Francesco Cossiga.

LA PRESENTAZIONE

La neonata SocInt verrà presentata giovedì 3 ottobre alle ore 11 alla Camera dei Deputati presso la Sala del Seminario di Palazzo San Macuto. A introdurre i lavori sarà il presidente Caligiuri, mentre all’evento prenderanno parte esponenti del mondo accademico, istituzionale e culturale, tra i quali il presidente della Link Campus University Vincenzo Scotti, Paolo Messa del Centro Studi Americani, il prefetto e presidente del Laboratorio sull’Intelligence dell’Università della Calabria Carlo Mosca, il prefetto Marco Valentini, il componente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati Alberto Pagani, il vice presidente della SocInt Alberto Ventura, il professore dell’Università della Calabria Domenico Talia, il presidente della Fondazione Crui e rettore dell’Università di Udine Alberto Felice De Toni, il componente dell’Anvur e già rettore dell’Università di Bari Antonio Felice Uricchio.

LE PROSSIME INIZIATIVE

Tra le prossime iniziative, annunciano gli organizzatori, ci saranno la sottoscrizione di un documento per fare riconoscere l’intelligence come settore scientifico-disciplinare nell’accademia nazionale e il conferimento del Premio “Francesco Cossiga” per l’Intelligence. Le adesioni alla società sono aperte a docenti universitari, laureati, masterizzati, esperti, operatori privati e istituzionali, cultori della materia in via generale e possono avvenire tramite il sito web dedicato.

IL COMMENTO DI CALIGIURI

“Anche in Italia”, ha evidenziato a Formiche.net il professor Caligiuri, “si pone con sempre maggiore sistematicità e coralità la necessità di dare dignità scientifica all’intelligence. E questo non solo per ampliare in modo interdisciplinare un interessante e innovativo filone di studi, ma anche per fare fronte alla necessità sociale di individuare le informazioni rilevanti nell’oceano delle informazioni inutili per garantire il benessere e la sicurezza nazionali”.

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