Ho incontrato Melissa Turchi, autrice del racconto Taglio netto inserito nell’antologia La vita vista da qui, Morellini Editore

Mi sono imbattuta in Taglio netto e Vincenzo (il protagonista del racconto) è diventato la mia ombra. Siamo alla ricerca di stabilità e amiamo coloro che ci aiutano a vivere “sereni”, nel nostro guscio, vivendo appieno l’emozioni dei paesaggi che ci appartengono e amando profondamente il profumo di casa, o vogliamo rimettere in discussione tutto? Ce la sentiamo di dare un taglio netto a tutto e ricominciare? Forse se lo si fa per amore si trova la forza per farlo…

«Proprio all’altezza della pianta secolare, la strada è per pochi metri pianeggiante e poi si allunga di fronte ai suoi occhi scendendo morbidamente. Supera il pino e istintivamente libera i piedi dai pedali tendendo le gambe verso l’esterno. La bicicletta prende velocità. L’aria fresca del mattino gli entra sotto la t-shirt…». Ma la strada di casa non coincide più con le opportunità. Un altro orizzonte si apre dinanzi a sé stesso, cogliendolo di sorpresa. Vincenzo non andrebbe mai via, per nessuno al mondo…o quasi. Perdere Luisa sarebbe impossibile da sopportare.

«Ho sempre pensato che Luisa fosse una donna coraggiosa.» Lo sguardo di Amalia buca lo specchio e gli penetra dritto dentro lo stomaco. «Mi chiedo come farai a sopravvivere agli inverni norvegesi».

Ma Vincenzo è deluso, è arrabbiato, è combattuto. La scelta in campo richiede troppe energie. Non è un cambiamento che si può affrontare così. E’ una rivoluzione, oltretutto né cercata né desiderata (da lui almeno).

«Voglio la donna con cui ho condiviso un percorso di sentimenti, di vita, di progetti insieme. Perché adesso, guardandoti, quella donna non la riconosco più: chi ho davanti?»

Cosa conta davvero? L’amore o la stabilità? I sogni o la nostalgia? Siamo in grado di dare un  Taglio netto alla nostra vita? Vincenzo se lo chiede, e nelle righe emerge la sua disperazione che va di pari passo con la sua passione.

«È il suo modo per fare pace, per andare oltre. Lui non ha sentito il suono del telefono. Vorrebbe averla lì accanto a sé, sentirne l’odore, riconoscere il calore della sua pelle e sentirsi a casa per una attimo tramite il suo corpo».

Non ci si può allontanare dalla persona che amiamo avere accanto. Dove siamo abituati a rifugiarci nonostante tutto. E’ più facile trovare la dolce metà o un porto sicuro? Perché il cambiamento ci fa sempre così tanta paura?

Vincenzo non ha paura solo del cambiamento, ma anche della solitudine, quella dentro e fuori di noi.

«Una volta all’esterno, si guarda intorno. Si sente solo. È consapevole che non lo è, ma in quel preciso istante un sentimento di estrema solitudine lo afferra e gli fa vedere il cielo più grigio di quanto non sia già… Vincenzo cerca di fare amicizia con quelle sensazioni, ma è presto. È tutto nuovo. Tutto maledettamente diverso».

Perché il racconto Taglio netto di Melissa Turchi è stato inserito nell’antologia La vita vista da qui?

La vita vista da qui è l’antologia di racconti, avente come tematica comune la sopravvivenza, frutto della scuola di scrittura La fabbrica delle storie, coordinata dalla scrittrice Sara Rattaro ed edita da Morellini. La vita vista da qui parla della meraviglia del sopravvivere in tutte le sue forme: da una catastrofe, da un cambiamento improvviso, a volte da se stessi. Porta inevitabilmente a parlare della vita, delle sue difficoltà e del coraggio che è capace di tirarci fuori, di quello che scopriamo di essere cercando ogni mezzo per andare avanti, ma si lega anche al tema del sacrificio, obbligandoci a perdere qualcosa che ritenevamo importante e a rivedere le nostre necessità. Sopravvivere ci rende forti e ci rende umani, per questo non ci stanchiamo mai abbastanza di farlo. Confrontandosi con fatti realmente accaduti, inventando mondi di fantasia o proiettandosi nei panni di un’altra persona, gli autori di questi racconti ci portano per mano attraverso un percorso doloroso e potente, facendo sentire tutta la potenza della loro scrittura.

Chi è Melissa?

Sono solare e in apparenza calma ma dietro il sorriso nascondo un fiume in piena. Vivo di numeri ed economia, ma il mio amore è la scrittura. Ho un porto sicuro, le mie amiche di sempre: quelle che ho al mio fianco dai banchi di scuola e quelle che ho conosciuto in anni più recenti. Sono una garanzia. Adoro i tacchi alti e “camminare in equilibrio precario sulle lastre della mia amata Siena” è la metafora della mia vita.

Come è nata la tua passione per la scrittura? Si può conciliare con la tua vita basata sui numeri?
Se guardo indietro mi sembra che la passione per la scrittura e la lettura ci siano sempre state nella mia vita. Da bambina, uno dei regali che preferivo era proprio un bel libro. E questa cosa non è cambiata negli anni. La scrittura è stata una conseguenza, un modo di esprimermi, di creare altre realtà rispetto alla mia, di inventare mondi e storie che mi piacciono.
I numeri sono i miei compagni di viaggio durante il giorno, nella mia giornata lavorativa, ma non mi distolgono affatto dalla scrittura. I primi sono necessari, la seconda è una vera passione.

Da cosa hai preso spunto per scrivere Taglio netto?
Taglio netto è un racconto di fantasia che deriva dalla mia paura di potermi ritrovare all’improvviso a dover affrontare un cambiamento radicale di vita, non dettato da una scelta personale. Mi sono divertita a far vivere uno stacco completo dalle proprie abitudini di vita a un uomo di mezz’età che per seguire la moglie, donna in carriera, lascia l’Italia e va a vivere all’estero.
Gli spunti per scrivere possono arrivare in ogni momento e in ogni luogo di vita vissuta quando si è aperti allo scambio con le persone e con il mondo che ci circonda. Scatta il desiderio, che va assecondato, di comunicare tramite le parole un’emozione, un’immagine, una storia. Qui sta la bellezza di scrivere.

MELISSA TURCHI

Melissa Turchi è nata nel 1972. Laureata in Scienze Economiche e Bancarie, da sempre affianca ai numeri e agli studi scientifici, l’amore per la letteratura e per la scrittura, che ha coltivato nel riserbo per anni. Nel 2018 ha partecipato al corso di scrittura di Sara Rattaro La fabbrica delle storie, pubblicando il suo racconto Taglio netto nell’antologia La vita vista da qui (Morellini Editore). Ha ricevuto il premio speciale Leonida Repaci al Concorso Internazionale di Poesie e Racconti Pina Alessio per il racconto Quella sera, il telefono.
Nel 2019 ha pubblicato il racconto Un bracciale pesante nell’antologia Una storia al giorno (L’Erudita Editore) e un suo aforisma sarà pubblicato nell’agenda Book Pusher 2020 di Giulio Perrone Editore. Scrive per il web magazine MyWhere.

La foto in homepage di Fabiola Cinque che intervista Melissa Turchi è Marco Serri©

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