sarà un caso ma, nei nostri tempi, tanto più si nega l’esistenza della verità oggettiva (in favore delle verità soggettive), tanto più si invoca la trasparenza. e, ogni volta, mi viene alla mente d. bonhoeffer: “un maestro chiede a un bambino dinanzi a tutta la classe se è vero che suo padre torni spesso a casa ubriaco. è vero, ma il bambino nega (…). nel rispondere negativamente alla domanda del maestro dice effettivamente il falso, ma in pari tempo esprime una verità, cioè che la famiglia è una istituzione sui generis nella quale il maestro non ha diritto di immischiarsi. si può dire che la risposta del bambino è una bugia, ma è una bugia che contiene più verità, ossia che è più conforme alla verità , che non una risposta in cui egli avesse ammesso davanti a tutta la classe la debolezza paterna”.

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