I fashion lawyers a difesa del Made in Italy

I fashion lawyers a difesa del Made in Italy
Oggi le imprese italiane devono tutelare sempre di più il loro diritto di proprietà. Il marchio rappresenta un valore e quindi un business che deve essere tutelato. L’Italia resta il Paese europeo che paga il prezzo più caro della contraffazione. Secondo i dati Ocse, i danni per l’Italia ammontano a 24 miliardi di euro, ossia il 3,2% di export

Pubblichiamo di seguito la prefazione di Antonio Bana al libro “Presente e futuro della proprietà intellettuale. Tutela, Diritto, Comunicazione”, edito da The Skill Press e acquistabile in formato ebook sulla piattaforma Kindle di Amazon. Il volume contiene gli atti del convegno omonimo organizzato da Università di Milano, studio di comunicazione The Skill e Indicam. Alla pubblicazione hanno contribuito anche il procuratore aggiunto presso la Procura di Milano, Eugenio Fusco, e il presidente della sezione per le imprese del Tribunale civile del capoluogo lombardo, Claudio Marangoni.

Con l’apertura del convegno su “Il Diritto della Proprietà Intellettuale strumenti di tutela e prospettive future: diritto penale e civile a confronto” vogliamo iniziare un nuovo lavoro di ricerca attraverso un costruttivo confronto tra il mondo universitario, con il Dipartimento di Scienze Giuridiche Cesare Beccaria dell’Università Statale di Milano, la Procura della Repubblica di Milano, il Tribunale delle Imprese e professionisti legali che vivono a stretto contatto ogni giorno la loro esperienza con il Diritto e la tutela della proprietà intellettuale. Notevoli trasformazioni subite non solo dal marchio, ma da tutto il complesso mondo della proprietà intellettuale, trovano il loro naturale confronto tanto nei riflessi civilistici quanto in una sempre di più attuale indagine a livello penale.

I tavoli tematici che verranno sviluppati metteranno a confronto le innumerevoli sfaccettature dalla tutela del marchio, al design, al Diritto d’Autore, fino ad arrivare al know-how e ai brevetti e al Made in Italy. Indicam ha voluto fortemente attivarsi per far nascere questo progetto di sensibilizzazione, di formazione e di approfondimento culturale sulla materia della proprietà intellettuale con i migliori esperti a livello nazionale ed internazionale.

Oggi le imprese italiane devono tutelare sempre di più il loro diritto di proprietà. Il marchio rappresenta un valore e quindi un business che deve essere tutelato. L’Italia resta il Paese europeo che paga il prezzo più caro della contraffazione. Secondo i dati Ocse, i danni per l’Italia ammontano a 24 miliardi di euro, ossia il 3,2% di export. Bisogna innovare ed è necessario tutelare i nostri prodotti, i nostri brand, il nostro Made in Italy per risalire la classifica dell’International Property Rights Index 2019 (ovvero l’indice internazionale sulla tutela dei diritti di proprietà), che ci vede posizionati al 46° posto, ben lontani dagli altri Paesi del G7. Basti riflettere su questo semplice dato: su 24 miliardi di euro di danni da falsi, la manifattura italiana perde, ad esempio, 3,8 miliardi in calzature ed abbigliamento, 3,2 miliardi su cibo, bevande e tabacco e 3,1 miliardi su elettronica, prodotti ottici e strumenti scientifici. Oggi il colosso cinese è il primo Paese al mondo per numero annuo di richieste di brevetto e tutela della Proprietà Intellettuale e nel 2017 le controversie in Cina in materia di IP hanno superato le 237 mila, ben +33,5% rispetto al 2016.

Un grazie a tutti coloro che hanno accettato con entusiasmo di partecipare a questa importante iniziativa, con il grande impegno di divulgare – grazie al lavoro di Andrea Camaiora (The Skill) – in tempo reale gli atti del Convegno per una maggiore e più efficace conoscenza del nostro progetto sulla proprietà intellettuale.

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ultima modifica: 2019-11-24T08:05:14+00:00 da Redazione

 

 

 

 

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