Lo Spazio che serve alla Terra. Fioramonti e Cristoforetti al forum spaziale

Lo Spazio che serve alla Terra. Fioramonti e Cristoforetti al forum spaziale
Un giro tra gli stand delle aziende e degli enti di ricerca spaziali presenti alla fiera, e poi un intervento per rimarcare i benefici dello Spazio per la Terra. Il ministro dell’Istruzione e l’astronauta italiana (pronta a tornare in orbita) protagonisti della seconda giornata del New Space Economy European Expoforum

Dallo Spazio passa il futuro del Paese. Parola di ministro e astronauta. Sono stati loro, Lorenzo Fioramonti e Samantha Cristoforetti, i protagonisti della seconda giornata dell’NSE Expoforum, la fiera dedicata alla nuova economia dello Spazio in scena a Roma fino a domani. A fare gli onori di casa Roberto Battiston, presidente del comitato scientifico dell’Expoforum, e Pietro Piccinetti, amministratore unico di Fiera Roma. Sono stati loro, con il presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) Giorgio Saccoccia e la presidente di Fondazione Amaldi Maria Cristina Falvella, ad accompagnare Fioramonti e Cristoforetti tra gli stand delle eccellenze italiane presenti, per poi lasciare l’astronauta all’inspirational speech di competenza.

UN LINGUAGGIO COMUNE PER LO SPAZIO

L’Expoforum “va nella direzione giusta”, ha detto il numero uno del Miur. La direzione di “raccontare lo Spazio con un linguaggio nuovo”. D’altra parte, ha aggiunto, è da lì che “arrivano le grandi possibilità di sviluppo e di miglioramento della qualità della vita”. Si inizia dai dati, “il futuro dell’economia”, che giungono da oltre l’atmosfera in enorme quantità e che possono tradursi “in applicazioni utilissime”, dal monitoraggio dell’ambiente alla navigazione satellitare, fino all’agricoltura di precisione o alla medicina del futuro (uno dei focus dell’Expoforum è anche su “space for bio and new pharma”).

PER LA SCIENZA, CONTRO LE FAKE NEWS

Per facilitare tali ricadute, ha spiegato Fioramonti, “il mondo della ricerca e delle imprese, ricercatori e scienziati, devono parlare un linguaggio sempre più comune”, così da comunicare al meglio “l’opera utile dello Spazio per la nostra vita”. C’è però un’altra ragione: “contrastare l’ondata di cinismo che potrebbe influenzare le nostre società”. Nell’epoca delle fake news e della post-verità, significa ripristinare a ogni livello l’autorevolezza della ricerca scientifica, “soprattutto in una fase in cui sembra che alla scienza sia attribuita un’importanza secondaria”.

L’IMPEGNO DEL GOVERNO

Per tutto questo “il governo ha investito moltissimo nello Spazio”, decidendo di “giocare un ruolo da protagonista” qualche settimana fa a Siviglia, dove è andata in scena la ministeriale dell’Agenzia spaziale italiana (Esa). La delegazione italiana, con il sottosegretario Riccardo Fraccaro, il segretario del Comitato interministeriale per lo spazio (Comint) Carlo Massagli e il presidente dell’Asi Saccoccia, ha consolidato il posizionamento del Paese, terzo contributore con quasi il doppio degli stanziamenti (2,3 miliardi di euro) nel budget complessivo dell’Esa rispetto alla precedente ministeriale. “Continueremo a lavorare in questa direzione – ha assicurato Fioramonti – sia in ambito civile, che nel settore della difesa e della ricerca scientifica”.

IL RITORNO IN ORBITA DI ASTROSAMANTHA

A Siviglia c’era anche Samantha Cristoforetti, componente del corpo astronautico dell’Esa per cui, proprio grazie al posizionamento italiano, è arrivato il biglietto per il secondo viaggio oltre l’atmosfera. Tra il 2014 e il 2015 passò oltre sei mesi a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss), l’avamposto umano sopra l’atmosfera ora sotto il comando del collega Luca Parmitano. È solo uno dei risultati ottenuti dal Paese, accolti da AstroSamantha “con soddisfazione come astronauta Esa e, soprattutto, come italiana”. Quello italiano sancito a Siviglia è “un impegno a 360 gradi in tutti i settori”, basato su “una tradizione importante di industria e di tessuto di ricerca scientifica”.

LA VIVACITA’ DELL’EXPOFORUM

Sono queste le tradizioni in scena alla Fiera di Roma, dove “vibrano energie nuove”, ha detto l’astronauta. “Qui si vede di tutto – ha aggiunto – dalle grandi imprese tradizionali alle istituzioni, sempre più dinamiche grazie a una legislazione moderna (la riforma che ha introdotto il Comint, ndr), fino agli attori del New space, la nuova economia che gira intorno allo Spazio”. Un’altra buona notizia per il Paese, ha detto concludendo, perché così si crea “ricchezza per i cittadine italiani ed europei”.

ultima modifica: 2019-12-11T17:20:46+00:00 da Stefano Pioppi

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