Tra Difesa europea e mercati globali. Elettronica presenta la road map per il futuro

Tra Difesa europea e mercati globali. Elettronica presenta la road map per il futuro
Passare da “equipment supplier” a “solution provider”. Una trasformazione già iniziata con cui entra nel nuovo decennio Elettronica, l'azienda specializzata in electronic warfare che ha presentato la sua vision per il futuro. Con un portafoglio ordini che sfiora 800 milioni, si punta anche al caccia europeo di sesta generazione

La qualità dei prodotti, il focus sull’innovazione e la collaborazione con le istituzioni. Sono questi i pilastri per il futuro di Elettronica, il Gruppo guidato da Enzo Benigni e specializzato in electronic warfare e cyber intelligence, segmenti in forte ascesa nei moderni contesti operativi. L’obiettivo? Preservare l’eccellenza italiana, crescere ancora sui mercati internazionali e confermarsi protagonista sui grandi progetti europei, compreso il velivolo di sesta generazione. Il direttore generale Domitilla Benigni ha presentato lo scorso mercoledì in conferenza stampa la “vision per il futuro”, una road map per il nuovo decennio che riesca ad anticipare i trend tecnologici e operativi.

UN SOLUTION PROVIDER

La “vision per il futuro” nasce dalla consapevolezza di un mercato profondamente mutato negli ultimi anni. “È tutto più globalizzato – ha spiegato Domitilla Benigni – c’è più integrazione tra istituzioni e industrie, e l’avanzamento tecnologico è più veloce”. Ciò si è tradotto in una crescente competizione, a cui Elettronica ha risposto continuando a puntare “sull’innovazione e sulla qualità”, ampliando il portafoglio prodotti, rendendolo più complesso e innovando i processi industriali. Vuol dire passare da “equipment supplier” a “solution provider”, cioè integratore di sistemi. Si tratta di “fornire non solo apparati, ma soluzioni a fronte delle esigenze del cliente”, ha notato il direttore generale.

VERSO IL FUTURO

Tecnicamente, ha aggiunto la chief scientist Daniela Pistoia, significa “essere in grado di gestire un’intera suite di guerra elettronica, fino a cavalcare i vantaggi che il network (la rete) mette e a disposizione, integrando sistemi di sistemi distribuiti con la capacità di intervenire sull’intero spettro elettromagnetico”. D’altra parte, l’approccio all’Electronic warfare (Ew) sarà sempre più caratterizzato da un’architettura in cui i vari sottosistemi non saranno più federati e fisicamente divisi per tipologia, bensì integrati a livello funzionale. Su questo Elettronica lavora già da oltre un decennio, anticipando i futuri bisogni di mercato attraverso soluzioni architetturali integrate, non solo a livello Ew, ma anche tra funzioni Ew e quelle radar e cibernetiche.

VERSO IL VELIVOLO DI SESTA GENERAZIONE

I concetti sono avanzati, pensati per tutte le future piattaforme della difesa. Basti pensare che il cosiddetto caccia di sesta generazione è immaginato oggi come “un sistema di sistemi”, un velivolo connesso ad altri assetti (magari a pilotaggio remoto) e a un sistema di terra altrettanto futuristico. L’Italia è a bordo della partita. Lo scorso settembre il governo ha firmato una dichiarazioni di intenti con Londra per collaborare sul progetto Tempest. Qualche giorno dopo anche le aziende italiane del settore (oltre a Elettronica, Leonardo Avio Aero e MBDA Italia) hanno siglato uno “statement of intent” con quelle britanniche (BAE Systems, Leonardo UK, Rolls Royce e MBDA Uk).

TRA INDUSTRIA E POLITICA

“Se il progetto andrà avanti, come ci auguriamo, vogliamo portare in dote la credibilità di un’azienda che opera nell’Ew da quasi settant’anni, con un’esperienza di mezzo secolo in tutti i più importanti programmi di collaborazione europea, Tornado, Eurofighter, Fremm, NH90”, ha detto Giovanni Zoccali, che guida il Business development di Elettronica per il mercato Europa e Consorzi. Nella partita della sesta generazione, ha aggiunto la Benigni, “noi ci proponiamo come un asset che è sempre stato in prima linea a livello tecnologico, poi tocca alla politica esprimere un suo posizionamento, sfruttando un settore industriale di grandissimo pregio”.

I NUMERI E I MERCATI

A trainare le ambizioni di Elettronica ci sono i numeri. Nel 2019 il volume degli ordini acquisiti è stato superiore del 30% rispetto a quanto previsto a inizio anno. Oggi il portafoglio ordini sfiora gli 800 milioni di euro, con un aumento del 52% se si prende in considerazione l’ultimo trienni rispetto al 2010-2012. La maggior parte di questo valore arriva dall’Europa. Il resto, “pari perito”, tra Italia e resto del mondo. Nel Vecchio continente si punta a intercettare il progetto della Difesa europea, per cui l’Unione potrebbe mettere a disposizione 13 miliardi dal 2021 al 2027. A tal proposito, come ha ricordato Paolo Izzo, nuovo chief sales officer del Gruppo, “per monitorare il percorso europeo, Elettronica ha aperto un ufficio a Bruxelles, mentre per i mercati extra-europei, la crescita costante degli ultimi anni è dimostrata dell’apertura dei nuovi uffici a Singapore, Abu Dhabi, Dehli e Doha”.

L’INNOVAZIONE NEI PROCESSI AZIENDALI

Tale crescita ha stimolato l’accelerazione dell’ammodernamento delle strutture aziendali. Nel 2019 Elettronica ha creato (e in alcuni casi modernizzato) 24 laboratori, tutti funzionali a procedere verso la digitalizzazione dei processi produttivi. La spinta all’innovazione è dimostrata anche dai 10 milioni di euro che l’azienda investe volontariamente ogni anno in ricerca e sviluppo, da aggiungere ai 30 milioni investiti nell’innovazione relativa ai programmi in corso. D’altra parte, per restare un’azienda di nicchia, serve “un immenso sforzo aziendale – ha spiegato la Benigni – così da essere sempre in anticipo rispetto al trend, anticipando le minacce future”. Proprio per questo il Gruppo vanta collaborazioni con diversi atenei italiani, tra cui La Sapienza, la Luiss e la Sant’Anna di Pisa.

I PROGRAMMI…

L’impronta appare evidente sui prodotti più moderni offerti da Elettronica. È il caso del sistema anti-drone Adrian, sistema per il contrasto elettronico ai droni di piccole dimensioni, già venduto e operativo in un cliente estero e in trattativa per almeno altri due. Dall’ambiente urbano ai teatri di operazioni militari, è in grado di identificare la minaccia, tracciarla e neutralizzarla, oppure di prendere il controllo del velivolo a pilotaggio remoto, sistema dagli impieghi crescenti (purtroppo malevoli) in diversi contesti.

…TRA DIFESA E TRAINING

Alla fine del 2019 è stato inoltre consegnato il primo sistema Tews, acronimo di Tactical EW Suite. Si tratta di un sistema terrestre mobile che completa la difesa aerea di un Paese nello spettro elettromagnetico. È cioè in grado di colpire sistemi radar, di comunicazione o di navigazione in Gps di eventuali minacce dal cielo, come aerei, droni ed elicotteri. Nell’ambito della simulazione, Elettronica ha sviluppato la EW Academy. È un’arena digitale in cui piloti e operatori di guerra elettronica si cimentano insieme agli addestratori nelle simulazioni degli scenari operativi, molti di più e senza i costi delle simulazioni reali.

ultima modifica: 2020-01-31T13:37:00+00:00 da Stefano Pioppi

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