Verso una Difesa europea. I progetti di Naviris (Fincantieri-Naval Group)

Verso una Difesa europea. I progetti di Naviris (Fincantieri-Naval Group)
È pienamente operativa Naviris, la joint venture tra Fincantieri e la francese Naval Group per far fronte alla crescente competizione globale. Inizierà a lavorare sull'ammodernamento della classe Orizzonte e sulla European patrol corvette, uno dei più recenti progetti Pesco. Come notato dal ministro Guerini, è un segnale verso la Difesa europea

“Un passo avanti per la difesa comune europea”. È così che il ministro Lorenzo Guerini accoglie la piena operatività di Naviris, la joint venture italo-francese che punta a conquistare il settore della cantieristica navale militare. Ieri, il neo-costituito gruppo tra Fincantieri e Naval Group ha infatti riunito il primo consiglio d’amministrazione. “Eventi come questo – ha detto Guerini – rappresentano una nuova pagina per lo sviluppo di sinergie in ambito Difesa a livello europeo; il mio augurio e il mio auspicio di poter sviluppare nuovi programmi di eccellenza dell’industria di settore per far fronte alla competizione in ambito mondiale”.

LA SCELTA PER UN CAMPIONE EUROPEO

L’obiettivo di Naviris è proprio rispondere alla pressione crescente dei concorrenti su scala globale. Con una collaborazione attiva dagli anni 90, tra i cacciatorpediniere Orizzonte e il programma Fremm, il gruppo di Trieste guidato da Giuseppe Bono e la francese Naval Group hanno deciso di unire le forze. La scelta è ricaduta su una joint venture paritetica al 50%, con sede principale a Genova e una controllata a Ollioules, in Provenza, dedicata a progetti bilaterali e di export. L’ambizione è elevata, tanto che il nuovo soggetto avrà lo stesso Bono alla presidenza, con l’omologo di Naval Group Hervé Guillou nel consiglio di amministrazione. Confermate la carica di chief executive officer per il francese Claude Centofanti, come da intesa siglata lo scorso giugno a bordo di Nave Martinengo. L’italiano Enrico Bonetti sarà invece chief operational officer.

LE DICHIARAZIONI

“Siamo grati ai nostri governi per l’incondizionato sostegno ricevuto per la creazione di un nuovo leader europeo nel settore strategico della difesa navale”, hanno dichiarato in una nota congiunta Bono e Guillou. “Insieme accelereremo il nostro progresso tecnologico e manterremo i nostri principali fattori di differenziazione combinando le nostre capacità di ricerca e sviluppo, rinnovando i prodotti a vantaggio dei nostri clienti”, hanno aggiunto, ribadendo l’ambizione di costruire “una vera difesa navale europea”. Si punta dunque a progetti comuni di ricerca e sviluppo, coordinando il procurement nella capacità di offerta in tutto il mondo. “Naviris – spiegano le società – prevede opportunità di export e iniziative comuni franco-italiane, come i primi studi per l’ammodernamento di mezza vita dei cacciatorpediniere classe Horizon francesi e italiani, nonché progetti europei, come lo sviluppo di una Corvetta europea per il pattugliamento di nuova generazione”.

I PRIMI PROGETTI

Proprio quest’ultimo progetto richiama la Difesa comune. Tra i tredici nuovi progetti della cooperazione strutturata permanente (Pesco) adottati dal Consiglio dell’Unione europea lo scorso novembre, figurava anche European patrol corvette (Epc), con la guida italiana e la partecipazione della Francia. D’altra parte, gli Stati maggiori delle Marine dei due Paesi hanno da tempo avviato uno studio congiunto sulla comune esigenza operativa. Si punta a progettare e sviluppare un prototipo della corvetta europea destinata a missioni multiruolo e di pattugliamento. Per il programma Orizzonte (quattro navi, per l’Italia le unità Andrea Doria e Caio Duilio), l’ammodernamento di mezza vita era dato come primo progetto di lavoro sin dall’avvio degli accordi per la joint venture.

LE TAPPE

Il percorso è stato tracciato a settembre 2017 dall’incontro a Lione tra l’allora premier Paolo Gentiloni e il presidente francese Emmanuel Macron. Oltre l’intesa per l’acquisizione dei cantieri di Saint Nazaire da parte di Fincantieri (poi stoppata dall’antitrust europeo), si parlò anche della collaborazione militare. Un anno dopo, durante il salone EuroNaval di Parigi, le ministre della Difesa Elisabetta Trenta e Florence Parly davano il pieno sostegno dei rispettivi governi all’accordo raggiunto dalle due società per una joint venture paritetica. I dettagli sono arrivati il giugno successivo nell’arsenale di La Spezia, con la firma sull’Alliance cooperation agreement. Lo scorso ottobre il disvelamento del nome: Naviris, entrata infine ieri in piena operatività.

ultima modifica: 2020-01-14T17:52:34+00:00 da Stefano Pioppi

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