Nomisma: 2 miliardi di investimenti nel primo semestre 2019 nel settore alberghiero

Nomisma: 2 miliardi di investimenti nel primo semestre 2019 nel settore alberghiero

Nel primo semestre del 2019 in Italia sono stati investiti circa 2 miliardi di euro nel settore alberghiero. Un mercato in crescita se si pensa che il nostro Paese, con 33 mila alberghi e 1,1 milioni di camere possiede il più grande ‘portafoglio ricettivo’ in Europa, seguita da Germania e Spagna, collocandosi in terza posizione assoluta a livello mondiale.
In particolare, oltre la metà degli investimenti alberghieri in Italia proviene dall’estero (di questi un quarto è di origine extraeuropea). Circa la metà è concentrata su Roma, seguita a distanza da Milano, Venezia e Firenze.
Sono questi, in anteprima, alcuni dei dati chiave inclusi nel nuovo report “Una finestra sull’Italia, scenari e prospettive per gli investimenti alberghieri” che Nomisma presenterà domani 23 gennaio a Milano, nel corso della decima edizione del Re Italy Winter Forum 2020, la convention italiana del real estate organizzata nella sede di Borsa Italiana da Monitorimmobiliare e Monitorisparmio.
Una giornata che vedrà oltre 2mila partecipanti, 15 convegni, la partecipazione del 95% delle società del settore con un fatturato superiore ai 20 milioni di euro e il 98% dei fondi immobiliari. Ma non solo. Grande spazio sarà dato alle prospettive per il 2020 delle agenzie di rating e della finanza immobiliare, con approfondimenti sugli investimenti alternativi e sugli investitori stranieri in Italia con la presentazione di nuovi progetti di sviluppo e di rigenerazione urbana. Ad essere presenti saranno i principali rappresentanti del settore, dalle associazioni di categoria agli operatori che si incontreranno per il lancio delle attività dell’anno insieme con le istituzioni per un momento di confronto durante i lavori di quelli che sono ormai da tutti riconosciuti come gli Stati Generali del settore.
La convention sarà aperta dai saluti del Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, tra i presenti: il presidente di Borsa Italiana Andrea Sironi, il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, l’amministratore delegato di Invimit sgr Giovanna Della Posta, il presidente di Assoimmobiliare Silvia Rovere (Ad Morgan Stanley Sgr), l’AD Nomisma Luca Dondi, l’ad di Capital Group Italy Cristina Mazzurana, l’AD di Amundi RE Sgr Giovanni Di Corato, la presidente Impreme Spa Barbara Mezzaroma, l’AD Castello Sgr Giampiero Schiavo, l’AD di EuroMilano Attilio Di Cunto, l’AD del Progetto CMR Massimo Roj, il CEO di CityLife Armando Borghi e l’AD Arexpo Igor De Biasio.
Tornando al dossier, rispetto al tasso di occupazione delle camere (Toc) e alla redditività media, spetta a Napoli il primato per il Toc (con il 77%) mentre è Venezia la location con un RevPar (acronimo di ‘Revenue per available room’, dato dal prezzo medio di una camera per il tasso di occupazione) piu’ alto a livello italiano (con 165 euro), a fronte di una media italiana rispettivamente del 71% per il Toc e di 108 euro per le revenue.
Guardando ai trend di settore, a farla da padrone nel mercato alberghiero sono il segmento del lusso e l’interesse degli operatori internazionali concentrato nelle grandi città capoluogo alla ricerca dei cosiddetti ‘trophy asset’. Oltre a queste grandi compravendite, i maggiori volumi di mercato sono rappresentati da transazioni di strutture medio-piccole (di dimensione non superiore alle 100 camere) interessanti sia per investitori stranieri che domestici.
Una novità, infine, è la sempre maggiore attenzione del mercato immobiliare verso gli alberghi ‘green’ (o sostenibili), il segmento dei ‘family-hotels’, molto diffusi in Europa ma ancora pochi in Italia, e la nuova formula degli ‘aparthotel’.

ultima modifica: 2020-01-22T16:58:19+00:00 da Roberto Race