Un incontro segreto tra un funzionario del regime venezuelano e un membro del nuovo governo spagnolo ha riacceso le polemiche, che puntano sul legame del partito Unidos Podemos di Pablo Iglesias con il regime del Venezuela.

La notizia della riunione tra i due politici sulla pista dell’Aeroporto Internazionale di Barajas a Madrid è scoppiata giovedì. Rappresentanti dei partiti conservatori di Spagna stanno facendo pressione perché il governo di coalizione del Partito Socialista Operaio Spagnolo (Psoe) e Unidos Podemos renda conto di cosa è accaduto veramente.

Il vicepresidente del governo di Maduro, Delcy Rodríguez (nella foto), è nella lista di sanzionati dell’Unione europea e ha il divieto di ingresso sul territorio di qualsiasi Paese membro dell’Ue. Ma, nonostante la limitazione, sembra sia riuscita ad atterrare in Spagna e ad incontrare nelle prime ore di lunedì il ministro di Trasporti spagnolo, José Luis Ábalos, personaggio chiave del Psoe. Rodríguez e il suo staff si sarebbero rilassati nell’area vip dell’aeroporto.

Invece gli addetti alle comunicazioni del ministro Ábalos hanno preferito non rispondere alle domande sull’incontro con la figura (sanzionata) del chavismo. Al quotidiano spagnolo El País, però, hanno ammesso che il ministro ha effettivamente tenuto un incontro privato in aeroporto, ma solo per ricevere il ministro del Turismo venezuelano, Félix Plasencia.

L’assessore di comunicazione digitale, Federico Black, ha scritto su Twitter che “l’aereo nel quale è volata Delcy Rodríguez dal Venezuela è un Falcon 900LX targato TC-AKE (Turchia), proprietà di una compagnia turca chiamata AK Havalcilik. Secondo la web dell’impresa, che possiede solo questo aereo”.

Secondo una fonte della polizia intervistata dall’agenzia The Associated Press, Rodríguez sarebbe arrivata da Caracas, nonostante il divieto di entrare in territorio europeo. L’agenzia ha verificato che un aereo simile a quello usato da Rodríguez per arrivare in Turchia è volato nel pomeriggio di lunedì, atterrando a Istanbul quattro ore dopo. Il braccio destro di Maduro è stata in Turchia mercoledì e giovedì per discutere i preparativi del festeggiamento del 70° anniversario dei rapporti diplomatici tra Venezuela e Turchia.

Bruxelles ha reagito subito. La Commissione europea ha dichiarato oggi che è dovere di ogni Stato membro vigilare perché siano rispettate le sanzioni comunitarie contro Paesi terzi, come nel caso del vicepresidente del Venezuela, Delcy Rodríguez, nella lista di persone a cui è vietato l’ingresso sul territorio dell’Unione europea.

Virginie Battu, portavoce degli Estero della Commissione europea, ha dichiarato che “l’implementazione delle restrizioni di viaggio è una questione che riguarda gli Stati membri e, ovviamente, speriamo che tutti i Paesi membri compiano con questo regime di sanzioni concordato”. In caso di una violazione delle misure, “corrisponde allo Stato membro valutare la situazione”.

Battu ha confermato che Rodríguez è nella lista di 25 funzionari del governo venezuelano sanzionati dall’Unione europea, con il divieto di entrata in Europea e il blocco di conti correnti e beni.

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