Libri: da non perdere “Human-Centric Marketing. Prima di consumatori, siamo tutti persone” di Matteo Rinaldi

Libri: da non perdere “Human-Centric Marketing. Prima di consumatori, siamo tutti persone” di Matteo Rinaldi

Di libri di marketing ne sono stati scritti parecchi, e mai avrei pensato che leggendone uno mi sarei ancora riuscito a sorprendere. “Human-Centric Marketing. Prima di consumatori, siamo tutti persone” di Matteo Rinaldi (Milano, Franco Angeli, 2020, pag. 165, Euro 22), invece, ci è riuscito.

Chi come me, ha iniziato il suo percorso professionale nel mondo della reputation, della comunicazione e del marketing ha sempre visto le aziende chiamare consumatori i propri clienti.
Il messaggio dell’autore è molto chiaro: Questo è un errore! “Prima di consumatori siamo tutti persone”, con le nostre vite, i nostri bisogni, desideri e paure.
L’autore infatti, ci trascina in un viaggio all’insegna del lato umano del marketing, quello che riesce ad emozionare, e che contribuisce a migliorare la vita delle persone, per farle sentire meglio con se stesse e con gli altri.
Mentre molti libri ora parlano di AI (Intelligenza Artificiale) e digitalizzazione, questo libro vuole riportare l’attenzione sugli “esseri umani”.
E’ un libro pieno di paradossi che lo rendono speciale: è pratico come un manuale d’istruzione, ma leggero, coinvolgente e divertente come potrebbe essere un racconto di Fabio Volo. Parla di Big Data e digital trasformation, come strumenti per capire più a fondo le paure, i sogni e i desideri delle persone rifacendosi al pensiero di Freud.
Nel libro vengono spiegati concetti teorici rapportandoli alla vita di tutti giorni. In maniera inusuale si accenna a Madonna, Obama, Tarantino, Ferguson, Muhammed Ali e tanti altri per raccontare dei concetti di marketing che altrimenti diventerebbero macchinosi e a tratti noiosi per essere compresi.
E’ un libro che racconta di storie ed esempi di marketing che restano in testa, come quelle canzoni che diventano i tormentoni estivi, a dimostrazione che le persone si ricordano delle storie e non tanto dei numeri. E qui di storie ce ne sono davvero tante, e non solo quelle di Rinaldi, ma anche di quelli che stanno scrivendo la storia del marketing in Italia e all’estero.

Come la storia di The Blonde Salad o di Foorban, raccontata dal loro fondatore, Riccardo Pozzoli. Dario Gargiulo invece, Global Chief Marketing Officer di Bottega Veneta, racconta della sua esperienza in Heineken e dell’importanza di essere coraggiosi, raccontando di campagne che hanno rivoluzionato la maniera di creare brand content.
Ha fatto il giro del mondo la notizia che Huawei ha aperto il suo primo experience store proprio a Milano, Francesco Sodano, Head of Channel Marketing, racconta nel dettaglio i motivi di questa scelta e svela i segreti per creare una store experience di successo.
Tutti conosciamo Costa Crociere e forse ricordiamo la sua ultima campagna con Penélope Cruz, Francesco Muglia, Global Vice President, scopre le carte e racconta i segreti per passare da strategia ad esecuzione.
In Turchia invece, Activia è diventata simbolo di libertà e indipendenza per tutte le donne, aumentando i volumi del 30% nel giro di pochi mesi: Ricardo Travassos ex Marketing Director spiega come è riuscito a raggiungere questi risultati grazie ad un approccio human-centric. Ed infine Ceres ed i social media: Roberto Zepponi Marketing and Trade Director racconta come muoversi agevolmente in questo territorio insidioso.

Trovo inoltre che questo libro possa interessare diversi tipologie di persone oltre che studenti universitari di materie economiche. A mio avviso infatti, questo libro può essere d’ispirazione alle persone che come me, lavorano in questo mondo da tempo, poichè ci spinge a guardare i consumatori/clienti da un’altra prospettiva.
Penso anche che questa lettura si addica anche a startupper, piuttosto che imprenditori, poichè seguendo gli 8 steps che vengono suggeriti, li aiuterebbe, per dirla alla Red Bull, “a mettergli le ali”.

ultima modifica: 2020-02-10T13:48:42+00:00 da Roberto Race