Mezzi militari della Nato per le strade, mentre i cittadini italiani sono in casa per l'emergenza coronavirus. Tra complottismi e messaggi per stemperare le tensione

Mezzi militari americani avvistati e fotografati qua e là sulle strade italiane mentre tutti sono tenuti a restare in casa, chiusi, contro un nemico invisibile, il coronavirus. Camionette militari a Verona, carri armati Nato in Sicilia, sulla via Pontina verso Latina e sulla A14. E sui social sale la tensione. “Mette ansia che siano esteri o per missioni di pace perché significa in ogni caso problemi seri”, scrive su Facebook Donatella. Mentre Anna che ha postato la foto tenta di ridimensionare: “Forse è solo un’esercitazione”. “E che altro potrebbe essere?” replica Alberto che scanzonato sottolinea l'”unica cosa degna di nota: nessuno a spasso”.

Il dispiegamento di mezzi militari riguarda però l’esercitazione Defender Europe 2020 che impegnerà 37mila militari della Nato, di cui 20mila americani, dal 27 aprile al 22 maggio mentre si registra il primo decesso di un ufficiale italiano a causa del Covid-19 e a cui l’Italia non parteciperà proprio a causa dell’emergenza coronavirus.

A stemperare il clima di sospetto ci prova pure Maurizio: “Fa tenerezza vedere questi mezzi militari in giro e soprattutto dei carrarmati nel 2020, quando con un missiletto a testata nucleare ti possono far sparire una regione in un nanosecondo”. Ma l’osservazione ha scarsi risultati facendo solo crescere il livello della tensione. “Perché scrivi a fantasia cose non vere? Che competenze hai sul tema? – gli replica Alberto – i ‘missiletti’ erano MOLTO più probabili nel 1970, quando gli ICBM erano decine di volte più di adesso! la realtà è la fuori, non sono i social!”

“Qualcosa sta accadendo” titola poi il lunghissimo post complottista ormai diventato virale che ha “svelato” per primo dell’esistenza dell’esercitazione Usa “Europe Defender 20”: “37000 militari armati per quale scopo? I cittadini sono stati informati di cosa sia? Ovviamente no!”, recita il post. Che pone altri interrogativi: “Per questa esercitazione, oltre ai 37000 militari, verranno importati ben 14000 mezzi militari (quindi carri armati, elicotteri ecc…) e in proporzione altrettante munizioni. Quindi visto il ‘virus’: i soldati arriveranno con le dovute mascherine e accortezze per fare questa ‘esercitazione’? Ovviamente no!!! Secondo gli ufficiali Usa questi soldati sono sani pertanto SECONDO LORO sono esenti dal contrarre il coronavirus. Qualcosa non torna!!!”, tuona la nota che continua poi con ipotesi e ricostruzioni.

Insomma una crisi di nervi in piena regola che ha costretto la Difesa a intervenire chiarendo con una nota ufficiale che “Defender 2020′ è un’esercitazione Usa, in programma dal 27 aprile al 22 maggio, alla quale parteciperanno anche le Forze di altri Paesi Nato, con le finalità di testare le capacità logistiche dell’Alleanza e le procedure di mobilità militare nelle zone del Nord Europa (Lettonia, Germania e Polonia)” e che l’Italia non vi prenderà parte perché “gli uomini e le donne della Difesa sono in campo senza sosta per fronteggiare, in questo delicato momento, l’emergenza sanitaria”.

Condividi tramite