Il premier britannico Boris Johnson in terapia intensiva? A sostenerlo è l’agenzia stampa russa Ria Novosti (assorbita nel 2013 da Russia Today), rilanciata anche da molti colleghi in Italia dopo che domenica sera i medici hanno deciso di trasferire in ospedale il premier conservatore, che si trovava in zona separata di Downing Street dopo che una decina di giorni fa era risultato positivo al test. Troppo alta ancora la sua temperatura, hanno spiegato i medici mentre il governo ha insistito sostenendo che si tratta di una decisione a titolo “precauzionale”. 

L’agenzia russa Ria Novosti, secondo cui Johnson è stato messo sotto un ventilatore secondo “una fonte del servizio sanitario nazionale” è stata smentita in conferenza stampa. Alla domanda di Antonello Guerrera, corrispondente di Repubblica da Londra, il portavoce del premier ha risposto che “questa è disinformazione e parte della narrativa di fake news in atto da inizio crisi coronavirus”.

“Questa è quasi certamente una palese menzogna”, aveva twittato subito dopo il lancio di agenzia di questa notte Max Seddon, corrispondente da Mosca del Financial Times.

Così, mentre il Telegraph e gli altri giornali britannici danno conto di tutti gli esami a cui è stato e sarà sottoposto il premier Johnson, in Italia c’è chi (compresa la Rai) rilancia con titolo roboanti e senza alcuna precauzione le fake news russe probabilmente ignorando gli allarmi lanciati da più parti, dall’Organizzazione mondiale della sanità fino al Copasir, che parallelamente alla pandemia si sta combattendo un’infodemia messa in atto da attori stranieri per influenzare il dibattito e sfruttando il coronavirus per minare le basi dell’Occidente.

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