Una fiera (virtuale) per l’industria della Difesa. La proposta di Tofalo

Una fiera (virtuale) per l’industria della Difesa. La proposta di Tofalo
“Stiamo già lavorando da tempo per drenare quante più risorse possibili al Fondo europeo di Difesa”. Conversazione di Formiche.net con il sottosegretario Angelo Tofalo. Dalle questioni di budget, alla proposta di un salone virtuale in 3D tra le eccellenze della Difesa

Un tour tra le industrie della Difesa, tra i prodotti d’eccellenza che conquistano i mercati esteri e le tecnologie all’avanguardia dirette alle nostre Forze armate. Proprio come i grandi saloni dell’aerospazio o del settore navale, ma tutto virtuale, in rispetto alle direttive imposte da Covid-19. È la proposta del sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo, lanciata nell’ambito del progetto Italian Open Lab, con l’obiettivo di supportare il rilancio di un settore strategico per il Paese, pure nella fase di ripartenza post-pandemica. Formiche.net lo ha raggiunto per capire meglio come potrebbe realizzarsi l’iniziativa.

UN SALONE VIRTUALE

“Data l’emergenza coronavirus e la conseguente sospensione dei principali saloni e fiere mondiali sulla tecnologia di difesa, si potrebbe pensare a un salone virtuale tutto italiano in grado di far conoscere la nostra tecnologia e valorizzare così l’industria della difesa, nonostante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria in corso”, ha spiegato a Formiche.net il sottosegretario Tofalo. Si tratterebbe “di un tour virtuale in 3D”, proprio come fatto da molto musei della Penisola, e non solo. “È un progetto ambizioso – ammette Tofalo – che può essere realizzato solo con il lavoro di squadra e l’azione comune della Difesa e dell’industria”.

IL RILANCIO DEL SETTORE

Ma perché rilanciare la Difesa? “Rilanciare l’industria della Difesa, al pari degli altri settori, è di importanza strategica per la ripresa economica nella fase post Covid-19”, spiega ancora il sottosegretario. Una rilevanza che supera i confini nazionali. “In tale ottica, l’Unione europea si rivela fondamentale per creare solide basi; è necessario infatti puntare a una politica industriale europea forte e competitiva, anche se non sarà facile eguagliare il livello delle disponibilità delle grandi potenze, come Stati Uniti, Russia e ora anche la Cina”.

IL DIBATTITO EUROPEO

Un punto di partenza potrebbe essere il Fondo europeo per la Difesa (Edf), lo strumento ideato da Bruxelles per promuovere lo sviluppo del settore. A giugno 2018, la Commissione aveva proposto di destinarvi 13 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. I negoziati tra Paesi membri, prima che scoppiasse la pandemia, hanno portato a un sostanziale dimezzamento della previsione di spesa. Ora, con il Covid-19 a rivoluzionare il dibattito sul prossimo bilancio pluriennale dell’Ue, l’auspicio di tecnici e addetti ai lavori è tornare quantomeno ai 13 miliardi iniziali. Una linea sostenuta con forza anche dall’Italia.

LA SPINTA IN EUROPA

“Più volte, in sede parlamentare, il ministro Lorenzo Guerini ha evidenziato quanto l’industria della Difesa rappresenti un asset strategico per il nostro Paese”, ha ricordato Tofalo. Lo stesso si può dire per il settore dello Spazio: “Grazie al lavoro del sottosegretario Riccardo Fraccaro (delegato dal premier per le politiche spaziali e aerospaziali, ndr), l’Italia si è affermata tra le prime tre nazioni in termini di budget, così dobbiamo continuare a tenere alto il livello d’ambizione, soprattutto nella fase post Covid-19, anche per quanto riguarda l’industria della Difesa che continua a dimostrare di essere volàno di sviluppo economico e di innovazione”. In questa direzione, ha assicurato il sottosegretario, “stiamo già lavorando da tempo per drenare quante più risorse possibili all’European defence fund”.

IL TEMA CULTURALE

Il tema delle risorse si muove comunque prima di tutto in campo nazionale, lì dove occorre invertire il trend di anni di budget risicati. Ma per poter investire, occorre saper spiegare il perché, nell’ambito del concetto di “cultura della Difesa” su cui l’Italia pare spesso in ritardo rispetto a partner e competitor. Sul tema, “molto è stato già fatto, ma tanto ancora si può e si deve fare”, ci ha detto Tofalo. “Va generato un processo continuativo negli anni come sistema-Paese – ha aggiunto – la grave emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha messo in evidenza a tutti quanto la Difesa sia realmente importante per l’Italia e le possibili nuove opportunità post-crisi vanno assolutamente colte”.

UN PROGETTO INNOVATIVO

“Una di queste potrebbe essere proprio l’iniziativa di un salone virtuale 3D, che rientra nel più ampio concetto di diffusione della cultura della Difesa e della Sicurezza”, ha spiegato il sottosegretario. Difatti, ha rimarcato, “proprio per le modalità con le quali verrebbe realizzata, consentirebbe di avvicinare ancora più persone alla tecnologia e all’innovazione del mondo della Difesa, da sempre motore di successivo sviluppo in ambito civile”. Un’iniziativa “certamente ambiziosa da costruire”. Ma, “con un corale lavoro di squadra tra il ministero della Difesa ed i principali stakeholder industriali – ha concluso Tofalo – sarà sicuramente possibile realizzare.

ultima modifica: 2020-05-19T13:11:41+00:00 da Stefano Pioppi

 

 

 

 

 

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