La Commissione europea mette sul piatto della sicurezza del Vecchio continente 38 milioni di euro. Si tratta di cinque programmi nell'arco di due anni per aumentare la protezione (cyber e fisica) di reti ferroviarie, e-commerce e infrastrutture spaziali. Tra le italiane, coinvolti Leonardo, Fair Consulting e il laboratorio per l'innovazione dell'ABI

Smart city, droni, e-commerce e satelliti. La nostra vita quotidiana sta cambiando rapidamente, forse ancora di più ai tempi del Covid-19, tra “lavoro agile”, servizi di delivery e connessioni sicure. È per questo che la Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen ha deciso di finanziare cinque progetti (per due anni) dedicati alla sicurezza informatica e fisica di alcuni processi che rivoluzioneranno il modo di vivere del Vecchio continente.

NUOVI PROGETTI IN ARRIVO

L’impegno di Bruxelles vale oltre 38 milioni di euro, stanziati attraverso Horizon2020, il programma dell’Ue dedicato a ricerca e innovazione. Annunciati oggi dai commissari all’Innovazione, la bulgara Mariya Gabriel, e al Mercato interno, il francese Thierry Breton, i cinque nuovi progetti sono mirati alla protezione delle infrastrutture critiche (da minacce cyber e fisiche) e alle smart city. “Maggiori investimenti a livello nazionale e dell’Ue in tecnologie e soluzioni innovative per la cyber-security sono di fondamentale importanza per rafforzare la resilienza dell’Unione di fronte agli attacchi informatici”, ha detto Breton.

LA PROTEZIONE DI FERROVIE E METROPOLITANE…

Tra i cinque progetti c’è Safety4Rails, dedicato alla sicurezza cibernetica e fisica delle linee di trasporto su rotaia, metro e ferrovie, con un budget complessivo pari a 9,6 milioni di euro. Coordinato dal centro di ricerca tedesco Fraunhofer-Gesellschaft, vede tra i 29 partecipanti sei realtà italiane: Leonardo (300mila euro), Rina Consulting, Stam, Rete Ferroviaria Italiana, Comune di Milano (152mila euro) e Alpha Cyber. Simulando scenari complessi (come Wannacry, l’attentato terroristico di Madrid nel 2014 o una minaccia combinata cyber-fisica), il progetto partirà ad ottobre, con l’obiettivo di testare la resilienza delle infrastrutture e offrire correttivi a riguardo.

…E DELLE INFRASTRUTTURE SPAZIALI

È invece coordinato dall’italiana Fair Dynamics Consulting (che riceve un contributo Ue 607mila euro) il progetto 7Shield. In partenza a settembre, è volto a incrementare la sicurezza delle infrastrutture spaziali, sia i segmenti di terra, sia quelli in orbita. Il budget complessivo per due anni è di 8,7 milioni. Tra i 21 membri, figurano per l’Italia anche Resiltech, Serco Italia e il Centro Regionale Ict, iniziativa che comprende tra gli altri diversi centri di ricerc e università campane. L’obiettivo è creare un “framework integrato, flessibile e adattabile” che sia di riferimento per i servizi di protezione (dalle recinzioni elettroniche a tecnologie di intelligenza artificiale) alle strutture spaziali di terra, ormai chiamata a ricevere e gestire enormi quantità di dati essenziali per gran parte della nostra vita quotidiana.

E-COMMERCE IN SICUREZZA

È già partito da un paio di settimane il progetto Ensuresec, con un budget complessivo di 9,2 milioni di euro. A guida portoghese, vede l’importante coinvolgimento dell’italiana Fair Dynamics Consulting e di Abi Lab, il centro di ricerca per l’innovazione e la banca promosso dall’Associazione bancaria italiana. L’obiettivo è infatti individuare soluzioni per la sicurezza delle operazioni di e-commerce nell’ambito del Mercato unico digitale.

SMART CITY E DRONI

Un budget di 9,7 milioni di euro va al progetto S4allCities. A guida greca, comprende 27 membri, tra cui l’italiana Enginsoft. Con tre casi pilota che coinvolgeranno cinque città in quattro paesi (Spagna, Romania, Repubblica Ceca, Grecia), si punta a realizzare un “sistema dei sistemi” per garantire alle “città intelligenti” una protezione all’avanguardia, sia dalle minacce fisiche (come attentati terroristici) sia informatiche (attacchi hacker a infrastrutture rilevanti). Si va da tecnologie che permettano di individuare comportamenti sospetti, alla stima in tempo reale dei rischi cibernetici per i sistemi connessi. Infine, circa 900mila euro vanno al progetto Impetus, prevalentemente a partecipazione spagnola. L’obiettivo è l’integrazione in sicurezza dei velivoli a pilotaggio remoto, i droni dalle crescenti possibilità di impiego nelle nostre città.

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