Sale al 29.63% la partecipazione di Leonardo al capitale sociale di Avio. A pochi giorni dal ritorno al volo del lanciatore Vega (con 53 satelliti da distribuire in orbita), il campione nazionale dell'aerospazio dimostra di voler consolidare ulteriormente la posizione nel settore spaziale

A tre giorni dal ritorno al volo del lanciatore Vega, Leonardo comunicata l’aumento della partecipazione al capitale sociale di Avio, l’azienda spaziale di Colleferro che realizza il vettore made in Italy. L’obiettivo della One Company guidata da Alessandro Profumo? Consolidare ulteriormente la posizione in un settore strategico come lo Spazio.

L’OPERAZIONE

L’operazione riguarda l’acquisto di oltre 988mila azioni di Avio, valido per incrementare del 3,75% la partecipazione al capitale sociale, che sale dunque al 29,63%. Conclusa il 29 maggio scorso, ha previsto un esborso totale di circa 14 milioni di euro. “Rappresenta un ulteriore consolidamento del ruolo di Leonardo quale partner industriale di Avio e della posizione di Leonardo in un settore rilevante, strategico e con importanti prospettive di sviluppo come lo Spazio – spiega Monte Grappa in una nota – in particolare per quanto riguarda il segmento dei lanciatori, anche grazie al significativo contributo dell’Italia ai programmi di collaborazione europei”.

LEONARDO E AVIO

Azionista di Avio dal 2003, Leonardo aveva annunciato già quattro anni fa l’intenzione di investire nell’operazione che ha portato, ad aprile 2017, Avio in Borsa. Allora, si puntava al 28% del capitale sociale. A fine marzo 2017, si sanciva il closing dell’operazione: l’acquisto da parte di Space2, Leonardo e In Orbit (società detenuta da alcuni manager di Avio) dell’intero capitale di Avio non già posseduto da Leonardo, per un esborso da parte di Monte Grappa di 43 milioni di euro. Contestualmente, si sanciva la fusione di Avio in Space2, una “special purpose acquisition company” già quotata in Borsa Italiana.

IL DEBUTTO IN BORSA

Pochi giorni dopo, per il debutto nel segmento Star di Borsa Italiana, l’amministratore delegato di Avio Giulio Ranzo poté contare su una madrina d’eccezione del tradizionale suono della campanella a piazza Affari: l’astronauta Samantha Cristoforetti. I due, con il sottosegretario Riccardo Fraccaro, si ritroveranno mercoledì prossimo (nella diretta organizzata da Formiche e Airpress, in collaborazione con Avio) aspettando il ritorno al volo del lanciatore Vega.

VERSO IL RITORNO DI VEGA

Con una striscia di 14 successi su 15 lanci, il lanciatore made in Italy riaccenderà i motori dopo quasi un anno, nella notte tra il 18 e il 19 giugno, dalla base europea di Kourou, in Guyana francese. Sarà equipaggiato con il nuovo sistema Small spacecraft mission service (Ssms) che servirà a porre in orbite diverse ben 53 tra micro e nano-satelliti, per oltre venti clienti differenti, da tradursi in applicazioni utili all’osservazione della Terra, alle telecomunicazioni, alla ricerca scientifica e tecnologia, nonché all’educazione a distanza.

L’IMPATTO DEL COVID

La missione VV16 era inizialmente prevista a marzo. La pandemia da Covid-19 ha tuttavia imposto il rinvio, con lo spazioporto di Kourou costretto a fermarsi. I tecnici di Avio (circa 70) sono rientrati abbastanza presto nella base per preparare il lancio, non prima però dell’adozione delle necessarie misure di sicurezza, compresa una quarantena di due settimane. Ora è tutto pronto, con gli occhi già puntati ai futuri lanciatori, Vega C e Vega E, chiamati ad affrontare un mercato sempre più competitivo per l’accesso allo Spazio. Lo ha dimostrato poche settimane fa lo storico lancio da Cape Canaveral della Crew Dragon, a bordo del lanciatore riutilizzabile di SpaceX, il Falcon 9.

LA PROSSIMA MISSIONE DI ASTROSAMANTHA

Sulla stessa navicella (o sull’omologa di Boeing, la Starliner) potrebbe tornare nello Spazio l’astronauta dell’Esa Samantha Cristoforetti. Tra il 2014 e il 2015 ha passato sei mesi a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss) con la missione “Futura” dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), durante la quale, oltre l’intensa attività scientifica, stabilì il record di permanenza a bordo in unica missione per una donna. Obiettivi da superare con una nuova missione: lo scorso novembre, durante la ministeriale dell’Esa, a fronte del rinnovato impegno italiano nei programmi comuni, l’astronauta italiana ha ottenuto un nuovo biglietto per lo Spazio. Ne parlerà mercoledì prossimo nella nuova diretta di Formiche e Airpress.

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