Figlio, coronavirus ed economia. Gli ultimi grattacapi di Trump

Figlio, coronavirus ed economia. Gli ultimi grattacapi di Trump
Cartellino rosso di Twitter a Donald Trump jr per un video sul coronavirus (vicino a quota 150.000 morti negli Usa). Al Congresso si discute il piano di rilancio. Mentre Biden annuncia, nell’indifferenza generale, un programma per neri e ispanici

Un cartellino rosso ‘temporaneo’, stile hockey o pallanuoto, sventolato da Twitter a Donald Trump jr, che consiglia di vedere un video della discussa ginecologa di Houston Stella Immanuel, diventa il caso del giorno della campagna elettorale per Usa 2020: papà Donald difende il figlio e il video, la dottoressa Immanuel e l’idrossiclorochina; e non si parla quasi d’altro.

Ciò mentre la commissione Giustizia della Camera griglia il segretario alla Giustizia William Barr, le cui priorità – dicono i democratici – sono chiare, “Trump first, America second”; e mentre si discute in Congresso il nuovo piano a sostegno dell’economia colpita dall’epidemia di coronavirus – 1.000 miliardi di dollari, propongono i repubblicani; 3.000, rilanciano i democratici. Joe Biden annuncia, nell’indifferenza quasi generale, un suo programma a sostegno di neri e ispanici.

L’epidemia avanza sempre: martedì, le morti sono state 1.592, mai così tante in un giorno da metà maggio, e i contagi circa 60 mila. Secondo i dati della Johns Hopkins University, alla mezzanotte sulla East Coast si contavano negli Usa 4.352.000 contagi e oltre 149.250 decessi – oggi si rischia di superare la soglia dei 150.000.

Ma il caso è Twitter: blocca per 12 ore l’account di Donald Trump Jr., che consiglia un video che viola la regole del social contro la disinformazione sul coronavirus. A Donald jr, figlio primogenito del magnate presidente, viene chiesto di cancellare il tweet con il video che – spiega Twitter – “diffonde informazioni fuorvianti e potenzialmente dannose sul Covid-19″, incoraggiando il ricorso all’idrossiclorochina per curare il virus.

Donald sr difende il figlio, il video, la dottoressa Immanuel e l’idrossiclorochina come rimedio contro il coronavirus; e si dipinge come vittima: “Non piaccio a nessuno. Anthony Fauci piace molto”, ma “io non ho la stessa approvazione. Forse è la mia personalità”.

La dottoressa Immanuel assurge a nuova stella della destra complottista sul web: oltre che sostenere che l’idrossiclorochina può curare il coronavirus – cosa contestata dalla comunità scientifica, ma sostenuta da ‘clinici’ come Trump e il presidente brasiliano Jair Messias Bolsonaro –, afferma che Washington è governata da “spiriti rettili, metà umani metà extraterrestri”. E problemi ginecologici come le cisti e l’endometriosi sono causati dai rapporti sessuali nei sogni con demoni e streghe.

Ginecologa profondamente religiosa, la dottoressa Immanuel non ha paura di suscitare scetticismo: per esempio esempio, quando sostiene che il Dna di alieni è attualmente usato nelle cure mediche. Nel video sotto accusa, piaciuto ai Trump, la dottoressa dice di avere curato con l’idrossiclorochina centinaia di pazienti con coronavirus. “Nessuno deve ammalarsi. Il virus ha una cura”, assicura la Immanuel.

Trump è da tempo un promotore dell’idrossiclorochina: “Molti medici la ritengono molto buona” contro il coronavirus; “Io ritengo che funzioni nelle fasi iniziali… l’ho presa, non fa male”. Anche Biden, che si presenta come la sua “antitesi”, lo attacca: “Ha fallito” nel prendersi cura dell’Unione, con lui presidente “è in gioco la democrazia”.

www.giampierogramaglia.eu

(Foto: Gage Skidmore, Flickr)

ultima modifica: 2020-07-29T11:18:29+00:00 da Giampiero Gramaglia

 

 

 

 

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