Riccardo Fraccaro: “Un lanciatore per l’industria spaziale italiana”. Paolo Gentiloni: “Aprirà la strada a nuovi investimenti e alla creazione di posti di lavoro”. È Primo Space, il fondo per la Space economy italiana che ha raggiunto al lancio una dotazione di 58 milioni. Gestito da Primomiglio, conta tra i partecipanti l'European investment fund, la Compagnia di San Paolo e Cdp Venture Capital

È partito Primo Space, il fondo che punta a far crescere le start up italiane dello Spazio. Con un obiettivo di raccolta fissato a 80 milioni di euro, la partecipazione di investitori come Cdp Venture Capital, Compagnia di San Paolo e il Fondo europeo per gli investimenti, l’operazione di closing ha raggiunto 58 milioni. Gestito da Primomiglio sgr, rappresenta “un vero e proprio lanciatore per l’industria spaziale italiana”, ha commentato il sottosegretario Riccardo Fraccaro. L’iniziativa, ha aggiunto il commissario europeo Paolo Gentiloni, aprirà “la strada a nuovi investimenti e alla creazione di posti di lavoro in questo settore in rapida crescita”.

IL CLOSING

Con il supporto dello European Investment Fund (Eif), Primo Space ha un obiettivo di raccolta di 80 milioni ed è gestito all’interno di Primomiglio sgr da un team di esperti affiancato dalla Fondazione Amaldi dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), primo sponsor del progetto. Il primo closing ha raggiunto una dotazione iniziale di 58 milioni di euro, registrando l’apporto di importanti investitori. Oltre all’Eif (che rientra nella Banca europea degli investimenti), ci sono Cdp Venture Capital, Compagnia di San Paolo, Luigi Rossi Luciani S.a.p.a., e Banca Sella.

IL COMMENTO DI FRACCARO

“Uno dei primi fondi di investimento al mondo nelle attività spaziali nasce in Italia: si chiama Primo Space ed è pronto a finanziare le Pmi e le startup innovative che operano nel settore”, ha detto Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle politiche spaziali. “Il governo – ha aggiunto – ha creduto fortemente in questa iniziativa supportandola lungo tutto il percorso per garantire al tessuto scientifico e produttivo nazionale uno sbocco più immediato sul mercato”. La partecipazione iniziale di investitori di peso, ha rimarcato Fraccaro, “è il simbolo della solidità di questa iniziativa che avrà importanti ricadute per lo sviluppo del settore spaziale e del nostro sistema produttivo in generale”.

I NUMERI DEL SETTORE

“La New Space Economy italiana, che ha un volume di affari di 3,5 miliardi di euro l’anno, rappresenta un settore abilitante per altri ambiti e in fortissima espansione che vogliamo valorizzare”, ha detto ancora il sottosegretario. “Siamo orgogliosi di aver lavorato alla nascita di una realtà che contribuirà a rafforzare la leadership mondiale dell’Italia nel settore dello spazio”. D’altra parte, l’ambizione del fondo supera i confini nazionali, in linea con i trend della New Space Economy globale. Negli ultimi cinque anni, gli investimenti di venture capital in campo spaziale sono cresciuti in modo esponenziale, superando i 4 miliardi di dollari solo nel 2019. A livello mondiale, il settore spaziale vale circa 400 miliardi di dollari, quota destinata a superare i 2,7 triliardi tra 25 anni.

IL CONTRIBUTO EUROPEO…

Per quanto riguarda il contributo europeo, l’investimento da 30 milioni per Primo Space arriva dal Piano d’Investimento per l’Europa della Commissione europea, nonché dal programma pilota per lo spazio di InnovFin Equity, finanziato dal budget di Horizon 2020. “Le aziende impegnate nello sviluppo di tecnologie innovative per il settore spaziale si avventurano davvero verso l’ignoto – ha detto Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia – sono particolarmente lieto che l’Unione europea stia finanziando questo fondo innovativo, unendo le forze con l’Asi, aprendo la strada a nuovi investimenti e alla creazione di posti di lavoro in questo settore in rapida crescita”.

… E DEL FONDO INNOVAZIONE

È arrivata invece a inizio aprile la decisione di Cdp Venture Capital sgr di investire fino a 21 milioni in Primo Space Fund. Lanciato a marzo dello scorso anno con una dotazione di 1 miliardo di euro (prevista dalla legge di bilancio 2019), il Fondo nazionale innovazione è partito ufficiale a dicembre come Cdp Venture Capital sgr (70% da Cdp Equity e al 30% da Invitalia). Ad aprile ha lanciato la sua prima iniziativa a favore di Primo Space Fund. “La Space economy è un settore di primario rilievo in Italia, con un valore di produzione di circa 2 miliardi di euro e con oltre settemila addetti in tutta la filiera”, ha detto Enrico Resmini, ceo di Cdp Venture Capiral sgr. “Fino ad ora – ha aggiunto – mancava un fondo di venture capital specializzato e Primo Space Fund rappresenta un’importante opportunità per supportare l’innovazione tecnologica del nostro Paese”.

“La nostra Fondazione – gli ha fatto eco Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo – riconoscendo la valenza strategica di questo settore, ha messo a disposizione i propri capitali pazienti per il closing di Primo Space, che rappresenta un segnale molto importante a livello industriale e dà un impulso per accelerare la ripresa in questa delicata fase di recessione”. D’altra parte, ha aggiunto Profumo, “ogni euro speso in questo comparto genera 6 euro di benefici per la collettività”.

FONDAZIONE AMALDI E PRIMOMIGLIO

Il nuovo fondo nasce con il supporto dell’Agenzia spaziale italiana, che lo ritiene “strumento importante da affiancare ad altri interventi per lo sviluppo delle attività spaziali”, e della sua Fondazione E. Amaldi, principale advisor di Primo Space nella valutazione tecnica e nella due diligence tecnologica. La presidente Maria Cristina Falvella si è detta “particolarmente soddisfatta per la nascita del fondo Primo Space, progetto ambizioso su cui Primomiglio Sgr si è da subito impegnata con entusiasmo, mettendo in campo un team di altissimo livello a cui la nostra Fondazione potrà dare un contributo decisivo per soddisfare le aspettative degli investitori e portare un nuovo slancio all’ecosistema spaziale nazionale”. Per Gianluca Dettori, presidente di Primomiglio Sgr, “la partenza di Primo Space corona un lavoro di sviluppo durato due anni, portato avanti con il supporto tecnico e di conoscenze della Fondazione E. Amaldi, e rappresenta un nuovo salto di qualità nell’ampliamento del portafoglio e nel coinvolgimento di nuovi team di gestione focalizzati sul venture capital e l’innovazione tecnologica”.

IL RESPIRO INTERNAZIONALE

“L’unione di Primomiglio e Asi, congiuntamente al sostegno dell’Eif – ha detto l’amministratore delegato del fondo europeo Alain Godard – costituisce una collaborazione unica nel suo genere che darà al Fondo un’immediata visibilità internazionale”. Primo Space, ha detto ancora, “è il primo investimento realizzato nell’ambito del programma pilota InnovFin Equity Space, e contribuirà alla creazione di un nuovo attore dedicato al settore aerospaziale, uno dei focus prioritari dell’Unione europea”.

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