Da Leon Panetta a Nancy Pelosi, Joe Biden chiama a raccolta i "suoi" italoamericani, e fra loro c'è una special guest: Terence Hill, a.k.a. Don Matteo. Ecco chi sono gli altri e perché scomunicano Trump. Il retroscena di Valeria Robecco

Joe Biden mobilita gli italoamericani. Da Terence Hill a Leon Panetta passando per Frances Mayes e Nancy Pelosi: attori e protagonisti della politica americana con in comune le origini tricolore, scesi in campo per convincere gli elettori a scegliere l’ex numero due di Barack Obama come prossimo presidente il 3 novembre.

L’evento virtuale “Italian Americans for Biden-Harris 2020” vede come capofila Jill Biden, che potrebbe diventare la prima first lady italoamericana. La moglie del candidato democratico di Usa 2020 dice di portare il Belpaese nel cuore e rivendica con orgoglio il cognome Giacoppa.

Il nonno, Gaetano, è arrivato a Ellis Island dalla Sicilia e lei, nata in New Jersey e trasferitasi da bambina in Pennsylvania, ama ricordare che ogni domenica si tornava a casa loro “per il pranzo tradizionale italiano con spaghetti, polpette, braciole”.

Jill ripercorre il percorso della sua vita, ispirata dalla cultura e dal sangue italiano: “adesso che siamo davanti a una sfida importante, con l’aiuto dei dem di origine italiana o che vivono in Italia e in tutto il mondo possiamo costruire un’America piu’ grande”, assicura. E poi c’è Leon Panetta, politico dell’Asinello di lungo corso, nominato direttore della Cia da Obama. Figlio di immigrati italiani – il padre era nativo di Gerace in provincia di Reggio Calabria – afferma che “la Calabria è dove sono le mie radici e dove scorre il mio sangue, e non vedo l’ora di tornare”.

“I miei credevano che crescendo in Usa avrei avuto una vita migliore, ma la mia identità italiana mi ha dato la rettitudine, l’onesta’, la cultura del sacrificio e ovviamente il gusto per il buon cibo e la buona musica”, prosegue. E riguardo la sfida per la Casa Bianca, ribadisce che “queste non sono elezioni come le altre, c’è in ballo il futuro della nostra nazione”: “Bisogna pensare quale paese lasceremo ai nostri figli e nipoti se continueremo ad avere questo genere di leadership”.

Gli fa eco la speaker della Camera Pelosi, una delle più acerrime nemiche di Donald Trump: “Sono le elezioni che avranno le conseguenze piu’ importanti di tutta la nostra vita”. Poi, Pelosi, sottolinea che “l’America e’ una terra scoperta da un italiano, battezzata da un italiano e costruita da milioni di italoamericani”.

All’evento c’è anche l’attrice di Melrose Place e ispiratrice della Sirenetta Alyssa Milano (uno dei nonni era di Capri), la quale racconta che i suoi genitori le hanno insegnato il valore della famiglia e del lavoro duro: “Joe Biden incarna questi due principi”. Mentre Frances Mayes, autrice di ‘Under the sun of Tuscany’, parla di voto per la salvaguardia culturale e umana.

Ma il più atteso è Terence Hill, il Don Matteo del piccolo schermo, nato a Venezia e diventato cittadino statunitense nel 1980. “Amo gli americani per il senso di comunità, per l’onestà e per il rispetto degli altri – dice – purtroppo abbiamo un presidente che non rispetta gli altri”. Una vera e propria ‘scomunica’ del Tycoon: “penso che tutti dobbiamo votare, è la cosa piu’ importante che possiamo fare per noi stessi, per il nostro paese e per il mondo. Voglio che gli americani recuperino quel senso di onesta’ e quei valori che sono stati temporaneamente perduti”.

 

Foto: Wikipedia

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