Il sito Politico sostiene che le minacce contro la vita della rappresentante diplomatica, Lana Marks, sono aumentate questa settimana. Chi è l’ambasciatrice americana in Sudafrica e perché il regime iraniano vorrebbe ucciderla

L’ipotesi di attaccare l’ambasciatrice degli Stati Uniti in Sudafrica, Lana Marks, sarebbe sul tavolo del regime iraniano. Secondo Politico, che cita fonti dell’intelligence americana visionati dal governo, il complotto per uccidere la diplomatica servirebbe per vendicare la morte del generale iraniano Qassem Soleimani, ucciso da un drone lo scorso 3 gennaio in Iraq. “Se attuato – si legge su Politico – l’attacco potrebbe aumentare drammaticamente le già gravi tensioni tra gli Stati Uniti e l’Iran e creare un’enorme pressione su Trump per contrattaccare, nel mezzo di una stagione elettorale tesa”.

Nel piano iraniano sarebbe stata scelta Marks perché si tratta di un’amica di vecchia data del presidente americano Donald Trump. La minaccia è nota ai servizi segreti già dalla primavera, ma si sono verificate più specifiche nelle ultime settimane. Secondo un funzionario del governo americano, “l’ambasciata dell’Iran a Pretoria sarebbe coinvolta nel piano”.

Il report dell’intelligence è stato inclusa anche nel World Intelligence Review della Cia, noto come WIRe, un prodotto classificato accessibile agli alti funzionari della politica e della sicurezza del governo americano, nonché ad alcuni legislatori e al loro personale.

Ma chi è Lana Marks e perché uccidere proprio lei? Nata proprio in Sudafrica nel 1953, l’ambasciatrice conosce il presidente Trump da decenni, ed è membro del club Mar-a-Lago in Florida. Ha fondato un marchio di moda ed è considerata un’imprenditrice di successo con molti collegamenti internazionale. Parla molte lingue del Sudafrica, ed è stata amica personale della defunta principessa Diana.

Il Sudafrica potrebbe anche essere uno scenario di facile azione per gli iraniani. Politico ricorda che nel 2015 Al Jazeera e The Guardian “hanno riferito di documenti di intelligence trapelati che dettagliavano un’estesa rete segreta di agenti iraniani in Sudafrica”. E sottolinea che “l’Iran e il Sudafrica hanno cooperato su diversi fronti negli ultimi decenni, anche alle Nazioni Unite, dove il Sudafrica a volte ha sostenuto l’Iran”.

Il rapporto tra i due Paesi è aumentato durante lo sviluppo del programma nucleare di Teheran. Ad interessare gli iraniani sono stati i depositi di uranio sudafricani. Sono stati firmati patti di difesa e altri accordi militari.

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