Russiagate bis. Hacker russi contro Biden? L’accusa di Microsoft

Russiagate bis. Hacker russi contro Biden? L’accusa di Microsoft
Secondo Microsoft un gruppo di hacker russi avrebbe cercato di infiltrarsi nelle reti della società che si occupa della comunicazione di Biden. Per i dem torna l'incubo delle interferenze russe (come nel 2016 con la Clinton)

Hacker russi avrebbero cercato di infiltrarsi per due mesi nella rete della principale società di consulenza al lavoro per la candidatura alla presidenza degli Stati Uniti del dem Joe Biden. La minaccia è stata rilevata da Microsoft, che ha immediatamente avvisato la SKDKnickerbocker, società di Washington legata al Partito democratico (per il quale ha lavorato nelle ultime sei campagne presidenziali) che si occupa della strategia e della comunicazione dell’ex vicepresidente e di altri membri del partito, oltre che di grandi corporation americane.

“Hanno un ottimo sistema di difesa, non c’è stata nessuna breccia”, ha rivelato a Reuters una fonte anonima: gli hacker, quasi sicuramente russi, non sono riusciti a intromettersi nella rete né ad ottenere informazioni.

LO SPETTRO DEL 2016

Torna dunque la minaccia sulle elezioni presidenziali statunitensi della Russia. Come dimostra dalle indagine del procuratore speciale Robert Mueller e della commissione Intelligence del Senato Mosca interferì nel voto di quattro anni fa e proverà a farlo anche quest’anno.

LA TALPA

Le rivelazioni della Reuters arrivano a poche ore di distanza dalle parole di un un ex alto dirigente del dipartimento per la Sicurezza nazionale, Brian Murphy, che ha raccontato che gli fu ordinato di minimizzare i rischi derivanti dai suprematisti bianchi per fare in modo che la minaccia apparisse “meno grave” ed enfatizzare, invece, la violenza della sinistra. I vertici del dipartimento avrebbero poi cercato ripetutamente di censurare o fermare rapporti sulle interferenze russe per non mettere in cattiva luce il presidente Trump, come rivelato dal New York Times.

I PRECEDENTI

Il mese scorso l’intelligence statunitense aveva espresso preoccupazione per l’interferenza di Cina, Russia e Iran nelle elezioni del 2020. Bill Evanina, direttore del National Counterintelligence Security Center, aveva dichiarato che la Cina spera che il presidente Donald Trump non vinca la rielezione, la Russia sta lavorando per denigrare il democratico Joe Biden e l’Iran sta cercando di minare le istituzioni democratiche.

ultima modifica: 2020-09-10T13:29:14+00:00 da Gabriele Carrer

 

 

 

 

Chi ha letto questo articolo ha letto anche: