Secondo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio l’obiettivo dell’Europa dovrebbe essere la realizzazione di una sua “via di sviluppo” al digitale. In particolare in tecnologie come il 5G, che affermi “un’autonomia strategica da grandi competitor internazionali”.

Intervenendo al Talent Garden a Roma il responsabile della Farnesina ha spiegato che “un’Europa digitale e innovativa potrà emergere concretamente solo se riuscirà a tracciare una via europea allo sviluppo di tecnologie e all’uso dei dati ispirata ai valori fondanti dell’Unione europea”. A tal scopo, ha continuato “è importante lavorare con gli altri Paesi dell’Unione europea e con la Commissione per definire standard europei riconosciuti a livello globale, a partire dalla tecnologia 5G che ci consenta di affermare un’autonomia strategica dai grandi competitori internazionali nelle infrastrutture, nelle reti e nelle comunicazioni digitali”.

La questione del 5G e del gigante cinese Huawei è uno dei dossier caldi nel conflitto economico e diplomatico tra Stati Uniti e Cina, con Washington che spinge anche i partner europei a non optare per la tecnologia cinese in questa svolta cruciale nelle politiche digitali. E il richiamo da parte del ministro Di Maio alla dimensione europea e alla toolbox messa in piedi dalla Commissione sembra confermare che l’Italia, grazie anche alla spinta statunitense (il 5G fu al tempo degli incontri di fine settembre a Roma del segretario di Stato americano Mike Pompeo), sta lavorando con i partner dell’Unione europea per studiare una soluzione di policy e di mercato alternativa all’offerta cinese.

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