Dal governo filtra un’indicazione: salvaguardare scuola e produzione. Bene, anzi benissimo! Stando alle indiscrezioni, però, si parla sempre più insistentemente di didattica a distanza al liceo. Siamo noi a non aver capito niente o qualcun altro a giocare con le parole?!

Quanto alla produzione, mi rendo perfettamente conto che ristoranti, cinema, teatri, bar e parrucchieri non siano in cima alla catena alimentare-industriale. Questo non può autorizzare a cancellarli, senza contare il terribile effetto psicologico della parola “coprifuoco”. Potremmo trovarci presto con un conto devastante, per centinaia di migliaia di persone e, a quel punto, li vorrò vedere i bonus…

Ristorazione, commercio e persino svago non sono fratelli poveri. Sembra si proceda a tentoni, animati dall’ansia di far vedere che si fa qualcosa, piuttosto che analizzare gli effetti dei singoli interventi. Prendete gli orari scaglionati di ingresso a scuola: ne parlammo in aprile, siamo in ottobre e viene presentata come una novità!

Come se non bastasse, ci risiamo con i vertici notturni e i leak sui Dpcm. Puro terrorismo psicologico.

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