Battuto a sorpresa anche all’audience nella ‘notte degli zapping’, Donald Trump alza il tiro contro Joe Biden: “La famiglia Biden è un’impresa criminale, una delle più corrotte nella storia Usa”, dice dalla Florida alla Georgia, dove venerdì fa comizi dopo il dibattito ‘in parallelo’ con il suo rivale giovedì sera.

Biden, che era nel Michigan, insiste, invece, sulle responsabilità di Trump nella inadeguata risposta degli Stati Uniti al coronavirus, nel giorno in cui – dati della Johns Hopkins University – i contagi nell’Unione superano gli otto milioni (quasi 8.049.000 alla mezzanotte sulla East Coast) e i decessi sono oltre 218.500. “Il presidente sapeva tutto sul virus e ha mentito agli americani. Sapeva che era mortale … e continua a dire che siamo a una svolta. Ma il virus non sta sparendo e la situazione sta peggiorando”.

Per Variety, Biden ha avuto più spettatori di Trump nello scontro a distanza su Abc e Nbc. Durante la prima ora del duello, quando entrambi i candidati erano in onda, Biden è stato seguito da 12,7 milioni di spettatori, Trump da 10,4 milioni. Trump è rimasto sulla Nbc per un’ora, Biden sulla Abc per 90’: nella mezz’ora aggiuntiva, la sua audience s’è marginalmente ridotta a 12,3 milioni.

I numeri di Trump saliranno quando saranno incluse nel calcolo le simultanee di MsNbc e CNbc. Ma il risultato è al di sotto delle aspettative del magnate che, secondo il Daily Beast, sperava d’usare la superiorità nei ratings per umiliare l’avversario ed è invece uscito sconfitto. Trump critica Savannah Guthrie, la moderatrice di Nbc che l’ha spesso messo alle strette: “Ieri sera mi è capitato qualcuno andato totalmente fuori di testa”; ma comunque dice di “essere andato bene”.

Il magnate vuole che i Biden, Joe e il figlio Hunter, rispondano in giustizia delle loro azioni, riferendosi alle mail pubblicate dal New York Post che proverebbero contatti nel 2015 tra l’allora vice-presidente di Obama e un’azienda energetica ucraina, la Burisma, per cui lavorava il figlio. Lo scoop del NYP è oggetto di verifiche: la fonte sarebbe Rudolph Giuliani, l’avvocato personale del presidente Trump.

“È il più grande scandalo politico americano dopo lo spionaggio sulla mia campagna fatto da parte di Obama”, sostiene il candidato repubblicano, che si unisce al coro dei suoi fan, “Lock them up”, “Arrestateli”. È il coro che, scandito contro Hillary Clinton, anche allora per una questione di mail, aveva accompagnato la fase finale della sua campagna nel 2016. “Sono d’accordo con voi al 100%”, dice Trump: “Di solito su questo sto zitto, ma sono d’accordo con voi al 100%”.

“I Biden sono una famiglia criminale, una famiglia del crimine organizzato”, insiste, “una famiglia che nel suo partito ha passato il potere ai marxisti … Fra 18 giorni ci sarà un’onda rossa – vuol dire una vittoria repubblicana, ndr – e vinceremo altri quattro anni alla Casa Bianca. Batteremo Biden che è un politico corrotto e criminale”

Fronte coronavirus, Trump, parlando a un gruppo di anziani, assicura: “Ce la faremo, supereremo questo momento … Sono fiducioso e ottimista, stiamo lavorando bene”. Ma i segnali che arrivano anche da economia e finanza, collegati all’epidemia, non sono buoni: il deficit federale dell’Unione nel 2020 è triplicato e ha raggiunto la quota record di oltre 3 mila miliardi di dollari: un’impennata – spiega il Tesoro – dovuta soprattutto all’aumento delle spese per aiutare famiglie e imprese colpite dal virus e dai ‘lockdown’.

Secondo il New York Times, l’ipotesi di una sconfitta elettorale induce l’Amministrazione Trump ad accelerare l’entrata in vigore di decine di norme che non sarebbero altrimenti recepite (e che dovranno poi essere smantellate) da un’Amministrazione democratica: il giornale parla di veri e propri blitz presso le varie Agenzie federali, con l’obiettivo “di difendere e di proteggere l’eredità del presidente”.

Si allunga, intanto, la teoria di defezioni repubblicane: il senatore del Nebraska Ben Sasse, il cui mandato deve essere rinnovato il 3 novembre, spara a zero sul presidente in un dibattito telefonico con 17 mila elettori. In nove minuti al vetriolo, Sasse accusa Trump di avere mal gestito l’epidemia. “fatto l’amore” con dittatori e suprematisti bianchi e offeso le donne così platealmente che il partito rischia “un bagno di sangue”.

Per Sasse, il pericolo è “uno tsunami blu”: “Il dibattito allora non sarà ‘perché Sasse è stato così cattivo con Trump’, ma ‘perché diavolo pensavamo che vendere un individuo narcisista e ossessionato dalla tv al popolo americano sarebbe stata una buona idea?'”. Secondo il senatore, che parla ovviamente ‘pro domo sua’, “il controllo del Senato è dieci volte più importante della corsa alla presidenza”.

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