Perché per l’Italia ora è una opportunità straordinaria armonizzare le risorse e investirle per creare nuove figure professionali che il mercato richiede e orientare i giovani nella scelta del percorso virtuoso

Fino alla scadenza del 31 dicembre 2020 i datori di lavoro interessati ad accedere al Fondo nuove competenze e istituito dal decreto Rilancio e rifinanziato dal decreto Agosto per un totale di 730 milioni di euro, potranno sottoscrivere gli accordi con i sindacati per rimodulare l’orario di lavoro dei propri dipendenti e coinvolgerli in percorsi di formazione. Inoltre il fondo potrà essere incrementato con risorse messe a disposizione dalle Regioni, dai Programmi operativi nazionali e regionali (Pon e Por) del Fondo sociale europeo (Fse) e dai Fondi paritetici interprofessionali.

Dunque è fondamentale raccordarsi con le istituzioni europee per armonizzare gli obiettivi, poiché è nell’interesse comune di tutti gli Stati membri dell’Ue sfruttare a pieno il potenziale dell’istruzione e della cultura come motori per la creazione di posti di lavoro, per la crescita economica e una migliore coesione sociale e come mezzi per sperimentare l’identità europea in tutta la sua diversità. La Commissione sta sviluppando iniziative per favorire la creazione di uno spazio europeo dell’istruzione.

Obiettivo di questa strategia è fare in modo che in tutta l’Ue si possa trascorrere un periodo all’estero per studiare e apprendere sia la norma, le qualifiche dell’istruzione scolastica e superiore vengano riconosciute in tutta la Ue, conoscere due lingue oltre alla propria lingua madre diventi la norma. Tutti abbiano accesso a un’istruzione di qualità indipendentemente dal loro contesto socioeconomico, le persone abbiano un forte senso della loro identità europea, del patrimonio culturale europeo e della sua diversità.

La comunicazione sullo spazio europeo dell’istruzione illustra il modo in cui la cooperazione può arricchire ulteriormente la qualità, l’inclusività e le dimensioni verde e digitale dei sistemi di istruzione degli Stati membri. Spiega inoltre come, grazie alla collaborazione tra gli Stati membri, si potrà dare vita a uno spazio europeo dell’istruzione in cui studenti e insegnanti saranno liberi di studiare e lavorare in tutto il continente e in cui gli istituti potranno associarsi liberamente entro e oltre i confini europei.

Lo spazio europeo dell’istruzione si articola in sei dimensioni:qualità, inclusione e parità di genere,transizioni verde e digitale,insegnanti, istruzione superiore, un’Europa più forte nel mondo. La Commissione ha presentato un primo pacchetto di misure riguardanti: le competenze chiave per l’apprendimento permanente, le competenze digitali,i valori comuni e un’istruzione inclusiva.

Nella comunicazione “Costruire un’Europa più forte: il ruolo delle politiche in materia di gioventù, istruzione e cultura, la Commissione ha proposto un secondo pacchetto di iniziative che mette in evidenza il ruolo chiave svolto dall’istruzione, dalla gioventù e dalla cultura nella costruzione del futuro dell’Europa. La comunicazione illustra cosa fa la Commissione in risposta all’invito ad agire formulato dai leader europei nelle conclusioni già del Consiglio Europeo del dicembre 2017. La nuova comunicazione descrive la visione della Commissione per costruire uno spazio europeo dell’istruzione che unisca:un programma rafforzato Erasmus; un quadro ambizioso per la cooperazione politica europea in materia di istruzione e formazione.

Il sostegno alle riforme degli Stati membri grazie al semestre europeo mira a un uso più mirato dei fondi europei. Descrive inoltre le iniziative in corso per fondare università europee e creare una carta europea dello studente. Questo pacchetto di iniziative include le proposte di raccomandazioni del Consiglio: sull’educazione della prima infanzia, sul riconoscimento reciproco automatico dei diplomi e dei periodi di studio all’estero, sul miglioramento dell’insegnamento e dell’apprendimento delle lingue. La raccomandazione del Consiglio su un approccio globale all’insegnamento e all’apprendimento delle lingue è stata adottata dai ministri dell’Istruzione alla riunione del Consiglio tenutasi a Bruxelles già nel 2019. Per l’Italia ora è una opportunità straordinaria armonizzare le risorse e investirle per creare nuove figure professionali che il mercato richiede e orientare i giovani nella scelta del percorso virtuoso.

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