Mantenere la leadership globale tecnologia e proteggere meglio il genio americano nell’innovazione dalla minacce di Cina e Russia. Il tutto aggiornato il modo in cui le agenzie federali statunitensi interagiscono tra loro con i Paesi alleati. È quanto contenuto nel documento National Strategy for Critical and Emerging Technologies firmato dal presidente Donald Trump giovedì. Intelligenza artificiale, energia, quantum computing, reti e tecnologie per la comunicazione, semiconduttori, esercito e tecnologie spaziali sono i settori interessati.

IL PIANO

Il piano prevede lo sviluppo dell’ambiente scientifico e tecnologico parallelamente a una riduzione dei regolamenti e dei processi burocratici che, secondo l’amministrazione, rallentano l’innovazione e la crescita del settore. La strategia richiede inoltre collaborazioni pubblico-privato e incoraggia i governi statali e locali ad adottare azioni simili.

LE SFIDE DI RUSSIA E CINA

“Poiché i nostri concorrenti e avversari mobilitano grandi risorse in questi campi, il dominio americano nella scienza e nella tecnologia è ora più importante che mai ed è vitale per la nostra sicurezza economica e nazionale a lungo termine” si legge nella nota della Casa Bianca. “Gli Stati Uniti non saranno ciechi davanti alle tattiche di Paesi come Cina e Russia, che rubano tecnologia, costringono le aziende a cedere la proprietà intellettuale, escludono mercati liberi ed equi e deviano di nascosto le tecnologie civili emergenti per rafforzare i loro eserciti”.

L’INVITO AGLI ALLEATI

“Lavorare con alleati e partner che la pensano allo stesso modo per promuovere, avanzare e garantire il successo dei nostri principi comuni”, si legge ancora con parole che ricordano quelle utilizzate dall’amministrazione Trump nel caso specifico del 5G.

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