Sapere aude!  – (Abbi il coraggio di conoscere!)


Abbiamo tutti la sensazione che il covid cronicizzando i limiti del sistema scolastico italiano, stressando le tre causa (sovraffollamento aule, mezzi di trasporto, carenza di organico) rappresenti anche quell’opportunità per completare nel 20ennio della parità il percorso che avrà un epilogo, tutti gli studenti italiani vedranno garantito il diritto di apprendere senza alcuna nessuna discriminazione economica.

E’ l’osservazione della realtà che ci suggerisce le soluzioni. Guardiamo alle performance della scuola in dad, sempre partendo dai numeri:

  • Dispersione scolastica: la chiusura delle scuole e l’attivazione della DAD non porta ad altro se non all’aumento del numero dei ragazzi che non studiano e non lavorano, i famosi Neet;
  • Analfabetismo crescente: quei 1.600 mila allievi non raggiunti dalla DAD nella fase 2 Covid (marzo – settembre 2020) sono destinati a triplicarsi, aumentando di conseguenza il degrado e il rischio reale di trovare nella mafia e nella camorra una alternativa unica alla miseria;
  • Disabili isolati: la chiusura delle scuole implica l’isolamento dei 285 mila studenti disabili che non potranno apprendere con un costo sociale senza precedenti;
  • Femminicidio: la chiusura delle scuole obbliga le donne a rimanere a casa, a non poter tornare al lavoro; nelle aree più svantaggiate, il tasso di femminicidio è aumentato del 15% in questi mesi di lockdown;
  • Deprivazione culturale: le scuole chiudono solo in Italia, non nel resto dell’Europa. Risultato? In futuro l’Italia, culturalmente povera, si accoderà alle decisioni prese dall’Europa. Infatti i coetanei europei dei nostri giovani stanno andando a scuola, stanno costruendo il futuro delle loro nazioni;
  • Patologie psichiatriche/vuoti di relazione: la chiusura delle scuole conduce all’isolamento, alla privazione delle relazioni personali;
  • Economia famigliare in tilt: chi si occupa dei figli che sono a casa a seguito della emanazione dei vari DPCM che danno alle famiglie un giorno per organizzarsi? Mentre si susseguono controversie fra Regione e Stato e vari pronunciamenti del Tar, le famiglie sono nel caos. Povertà aggiunta a povertà.

Bisogna interrompere questo circolo vizioso: non si può credere che sia sufficiente chiudere le scuole, aspettare che la curva dei contagi decresca per poi riaprirle come se nulla fosse successo.

Muoviamoci oggi!

In questi giorni la legge di Bilancio approda in Parlamento. Si riparta da qui dalla Camera dei deputati, per chiedere che la più ampia trasversalità politica e civile che si è costituita intorno ai temi: “Autonomia, parità e libertà di scelta educativa” ci aiuti tutti a far ripartire la scuola per tutti.

Con queste slides ho cercato una sintesi

APPROFONDIMENTO: LImpatto differente esercitato dal  Covid sul diritto all’istruzione in Europa e in Italia ci suggerisce le soluzioni (link slides)

 

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