Lo stabilimento chimico-farmaceutico militare di Firenze e Toscana Life Science realizzeranno insieme un programma integrato di ricerca e sviluppo per la produzione di vaccini e anticorpi. L’accordo, siglato da Nicola Latorre e Fabrizio Landi, è “un’ottima iniziativa” per Lorenzo Guerini

Trovare vaccini e sviluppare anticorpi. È l’obiettivo dell’accordo di collaborazione tra la Fondazione Toscana Life Science (TLS) e l’Agenzia industrie difesa (Aid), l’ente del dicastero guidato da Lorenzo Guerini che gestisce gli stabilimenti industriali, compresi quelli già in prima fila nel contrasto alla pandemia da Covid-19. L’intesa, siglata in videoconferenza dal presidente della Fondazione Fabrizio Landi e dal direttore generale dell’agenzia Nicola Latorre, coinvolge in particolare lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze.

L’ACCORDO

L’accordo prevede la condivisione tra le due realtà di competenze, know how e piattaforme tecnologiche, finalizzata a specifiche attività di ricerca e sviluppo, nonché la messa a punto di nuovi progetti congiunti e la formazione di personale specializzato. La convenzione ha durata quinquennale e prevede la realizzazione di alcuni asset innovativi con i quali produrre, sia in condizioni ordinarie sia in fasi emergenziali, farmaci e vaccini essenziali per rispondere a eventuali pandemie, come gli anticorpi monoclonali sviluppati da TLS, oppure gli antidoti contro gli aggressivi chimici.

TASK FORCE E PIANO OPERATIVO

A tal proposito si costituirà un apposito gruppo di lavoro (o “task force”), che opererà in “stretto coordinamento con ministero e Fondazione TLS. Ci saranno poi una cabina di regia composta da rappresentanti di entrambe le realtà e un tavolo tecnico-scientifico, composto da sette professionalità del settore, che avrà il compito di provvedere alla redazione del Piano operativo e di formulare proposte per le future attività di collaborazione.

IL COMMENTO DI GUERINI

“Un’ottima iniziativa per il Paese”, ha commentato il ministro Lorenzo Guerini. L’Agenzia industrie difesa è difatti l’ente che gestisce le molteplici unità industriali del dicastero, curandone l’ammodernamento e l’adattamento in situazioni emergenziali, proprio come il contrasto al Covid-19, quando gli stabilimenti della Difesa si sono prestati alla produzione di mascherine, ventilatori e igienizzanti. “Il contributo delle Forze armate durante la pandemia è sotto gli occhi di tutti”, ha ricordato Guerini. Dalla logistica al controllo del territorio, fino al “determinante apporto della sanità militare in termini di ricerca e cura”. Ora, ha rimarcato il ministro, “le sinergie espresse in questo accordo confermano l’alta valenza strategica della sanità militare”.

FARE SISTEMA

Per Nicola Latorre, che dallo scorso ottobre guida l’Aid, l’accordo con TLS “rappresenta un’ulteriore occasione per fare sistema con una delle eccellenze italiane e contribuire così a sviluppare la necessaria autonomia del nostro Paese nel settore sanitario”. La condivisione di esperienza tra le due realtà “mira dunque a sviluppare la formazione di risorse umane altamente specializzate, il potenziamento e la realizzazione di nuovi reparti di produzione capaci di poter operare sia quotidianamente che nell’emergenza, con tutto quello che di positivo ciò potrà rappresentare per l’intero Paese”, ha aggiunto.

LA VISIONE DEL FUTURO

Con la pandemia, gli ha fatto eco Fabrizio Landi, presidente di Toscana Life Sciences, “siamo tornati a considerare l’importanza di avere nel nostro Paese alcuni asset strategici come la ricerca scientifica, lo sviluppo e la produzione di dispositivi medici, farmaci e vaccini”. Convenzioni tra eccellenze, ha aggiunto, “sono la prova di quanto la nostra Fondazione abbia sempre creduto in questo e di come ci stiamo attivando per mettere a frutto le competenze sviluppate in ambito vaccini e anticorpi – ha concluso – sia grazie a una lunga tradizione del nostro territorio nelle scienze della vita, sia grazie a una chiara visione del futuro che intende puntare sulle capacità del nostro Paese”.

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