Qual è il ruolo della tecnologia digitale nelle sfide che ci aspettano per il 2021? La pandemia ci ha reso chiara l’importanza dello strumento tecnologico a supporto delle nostre vite lavorative e non, anche in un’ottica di sostenibilità ambientale. L’analisi di Giuseppe Di Franco executive Vice president Atos, Global Head of Resources & services, Ceo di Atos Italia

Il 2020 è stato uno degli anni più eccezionali e impegnativi della storia recente. Abbiamo vissuto circostanze senza precedenti e fatto esperienze dolorose, ma preziose, su noi stessi, le nostre imprese e la società in senso generale. Ci auguriamo che nel 2021 ci sia un ritorno alla normalità, anche se siamo consapevoli che, in ogni caso, non sarà esattamente come prima.

Ci siamo sforzati di gestire con lucidità una situazione globale che ha sconvolto le nostre vite sotto molteplici punti di vista, e cercato di mantenere i contatti con amici, colleghi e persone care pur non potendoci muovere liberamente. Grazie allo sforzo straordinario di chi si occupa in prima persona della nostra salute, abbiamo visto cosa si può fare mettendo insieme le forze della scienza e della tecnologia. In meno di un anno, i migliori laboratori di biologia del mondo sono riusciti a produrre i vaccini di cui avevamo assoluta necessità. Un risultato straordinario e perfino insperato all’inizio della pandemia.

Senza la tecnologia digitale di cui disponiamo tutto questo sarebbe stato impossibile.
Supereremo il Covid-19, ma ne rimarrà la metafora perché la tecnologia ci ha dimostrato di essere un alleato insostituibile per affrontare con fiducia le sfide che ci attendono. Credo che questa sia una grande lezione da non dimenticare.

Dunque, abbiamo bisogno di supportare ancora e con maggiore determinazione la ricerca scientifica, in ogni campo, dalle life sciences al climate change, e nella modellazione dei fenomeni complessi che riguardano la produzione, la logistica e i consumi. In tutti questi casi, occorre potenza di calcolo e competenze scientifiche combinati fra loro per sviluppare soluzioni avanzate a problemi di nuova e superiore complessità, ricorrendo in molti casi alle possibilità che ci offre l’intelligenza artificiale. In questi ambiti, Atos è leader assoluto in Europa e nel mondo. Sono di nostra tecnologia alcuni dei supercomputer sui quali si sta facendo ricerca anche in merito al virus e lo stesso vale per i supercomputer del centro di supercalcolo del Cineca e dei laboratori di ricerca e sviluppo di Leonardo Company, come di molti altri importanti centri di ricerca a livello globale.

Parlare di dati significa anche parlare di cybersecurity. Gli analisti prevedono che oltre 33 miliardi di furti informatici andranno a segno a livello mondiale solo nel 2023. La minaccia è molto concreta e mette a rischio la privacy e la protezione dei dati di persone, aziende e istituzioni. La sicurezza informatica diventa una risorsa fondamentale per la società, ma anche fattore di vantaggio competitivo delle imprese.

Le innovazioni tecnologiche ci permettono di studiare e migliorare il mondo, prevedendo le dinamiche di fenomeni che fino a qualche anno fa erano fuori dalla portata dei modelli di simulazione di cui disponevamo. In questo modo, oggi possiamo prevenire problemi specifici in modo puntuale e mirato. A fianco della trasformazione digitale portatrice di efficienza nei processi produttivi in cui siamo impegnati per missione de sempre, è divenuto oggi imperativo occuparsi della decarbonizzazione. Non è solo una questione di responsabilità sociale, ma anche fattore di sostenibilità nel lungo periodo, nostra, delle imprese nostre clienti e in generale delle supply chain in cui operiamo. Per questo, in Atos ci siamo impegnati a ridurre le emissioni di CO2 ed arrivare a zero emissioni nette entro il 2035, con quindici anni di anticipo rispetto a quanto previsto negli accordi di Parigi. Ci siamo impegnati a supportare i nostri clienti in questo passaggio epocale con investimenti e soluzioni verticali progettate per raggiungere la carbon neutrality nel più breve tempo possibile.

Nel 2021, come Atos, abbiamo poi una sfida importantissima in qualità di partner tecnologici del Comitato internazionale olimpico, in vista dei Giochi di Tokyo 2020. Da vent’anni, Atos fornisce tutta l’infrastruttura tecnologia e le applicazioni necessarie allo svolgimento dei Giochi Olimpici e Paralimpici delle edizioni estive e invernali. Dagli accrediti, alla gestione della sicurezza informatica e fisica nell’accesso agli impianti, di atleti, volontari e spettatori, ai sistemi di gestione delle competizioni e per la distribuzione dei dati dei Giochi attraverso i media a livello globale. A seguito della decisione del Cio e del Comitato organizzatore di Tokyo 2020 di posticipare le Olimpiadi al 2021, siamo al lavoro con tutto il nostro team e la nostra esperienza per supportare la riprogrammazione e conduzione dei Giochi nella prossima estate.

Guardiamo al nuovo anno con fiducia perché crediamo fermamente di poter applicare le nuove conoscenze acquisite in un periodo così difficile, per costruire una società più sicura, più inclusiva e più sostenibile.

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