In seguito alla decisione della Corte costituzionale, il presidente ad interim ha fissato il nuovo appuntamento elettorale a febbraio. Stabilità politica in vista?

È stato fissato il prossimo appuntamento elettorale del Kosovo. Il presidente ad interim, Vjosa Osmani (nella foto), ha annunciato che il voto si terrà a febbraio, tra il 7 e il 14. L’anticipo delle elezioni è stato scelto in seguito alla decisione della Corte costituzionale di Pristina di annullare il voto parlamentare di giugno per la formazione del governo guidato da Avdulah Hoti.

“La Commissione elettorale è incaricata di intraprendere tutte le azioni necessarie per tenere le elezioni – ha dichiarato Osmani, secondo l’agenzia Nova -. È fondamentale che questo processo elettorale sia equo e libero per contribuire ulteriormente al progresso della democrazia nel nostro Paese”.

Si spera che a breve la Corte costituzionale del Kosovo pubblichi il testo completo della sentenza in merito all’irregolarità del voto del Parlamento, spiegando la necessità di svolgere nuove elezioni politiche.

Il premier kosovaro, Avdullah Hoti, ha dichiarato che rispetterà la sentenza della Corte costituzionale che ha giudicato illegale il voto del Parlamento: “Lo accetto pienamente e lo rispetterò senza alcun dubbio. Non commenterò la decisione della Corte costituzionale. Sono lieto che la Corte costituzionale l’abbia spiegato. Il governo resta in servizio fino all’elezione di uno nuovo”.

Queste saranno le quarte elezioni in sei anni in Kosovo. L’incertezza nello scenario politico è aumentata con le dimissioni del presidente Hashim Thaci a novembre, accusato di crimini di guerra quando era leader della guerriglia del UCK che si è scontrata con le forze della Serbia per l’indipendenza del Paese.

I giudici sostengono che, in base alla costituzione del Kosovo e alla legge elettorale, una persona condannata negli ultimi tre anni non può esprimere un voto valido in Parlamento.

L’indipendenza del Kosovo, annunciata nel 2008, è riconosciuta da un centinaio di Paesi, tra cui gli Stati Uniti e quasi tutti i Paesi membri dell’Unione europea. Non è riconosciuta invece dalla Cina, Russia e India.

Su Twitter, una portavoce della Commissione europea ha scritto che l’Europa prende atto dell’annuncio delle elezioni parlamentari in Kosovo il 14 febbraio: “L’Unione europea si aspetta elezioni credibili, inclusive e trasparenti, condotte secondo gli standard internazionali, affinché il Kosovo possa andare avanti. L’Ue continuerà a impegnarsi per promuovere l’agenda dell’integrazione europea e tutte le riforme necessarie in Kosovo”.

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