Tutte le sfide legate alle nuove tecnologie soprattutto in ambito lavorativo e di soddisfazione delle nuove necessità come ad esempio quella, immediata, legata alla medicina a distanza. Un insieme di iniziative che nel futuro possono rappresentare business crescenti e dare vita a nuove tipologie di lavoro. Il commento di Gabriele Fava, avvocato giuslavorista e componente del Consiglio di presidenza della Corte dei Conti

Con l’espressione silver economy si fa generalmente riferimento all’economia basata sul soddisfacimento delle richieste provenienti da soggetti aventi 50 o più anni di età, la quale, già sperimentata da alcune imprese con positivi risultati, si è rivelata essere una inedita occasione di crescita con cospicui vantaggi sia sulla popolazione più adulta, in termini di soddisfazione, sia su quella più giovane, in termini di nuove professioni e nuovi posti di lavoro.

Dati qualificati palesano le motivazioni alla base di tale successo: la parte più anziana della popolazione italiana dispone di una ricchezza media superiore del 26,5% rispetto alle altre fasce più giovani, risultando titolare, pertanto, non solo di una condizione economica migliore ma anche di una capacità di spesa nettamente superiore alla media. La stessa Commissione europea, nell’ambito di uno studio condotto nel 2018 e volto a sottolineare le opportunità di crescita nascenti da tale innovativo settore economico, ha previsto a partire dal 2025 un fatturato pari a 6,4 miliardi di euro e l’occupazione di 88 milioni di lavoratori nei settori interessati dalla silver economy.

Infatti, lungi dal coinvolgere unicamente i settori sanitario e farmaceutico, l’innovativa portata del sistema economico in esame si riflette sugli ambiti più disparati: dai servizi culturali e ricreativi al settore turistico, dall’alimentazione ai servizi bancari ed assicurativi, passando attraverso il mercato immobiliare. È evidente come le opportunità nascenti da tale inedito sistema economico si ripercuotono positivamente altresì in termini di occupazione con la nascita di nuove figure professionali operanti nei molteplici settori appena citati: non solo professionisti nell’ambito della sanità ma anche architetti, geometri, ingegneri, tecnici dei sistemi domotici, assistenti familiari, operatori turistici e, soprattutto, esperti di tecnologie 4.0.

In questo scenario, infatti, un ruolo fondamentale è svolto dalla tecnologia la quale permette (e continuerà a farlo nel futuro) la creazione di soluzioni innovative nonché lo sviluppo di una nuova industria fondata su una collaborazione reciproca tra settore privato, settore pubblico e terzo settore: si pensi, ad esempio, all’industria farmaceutica la quale, beneficiando delle inedite risorse tecnologiche al fine di fornire servizi alla parte più anziana della popolazione, si è affidata a professionisti nell’ambito delle nuove tecnologie 4.0 i quali hanno creato piattaforme di virtual health care e servizi di e-health in grado di garantire un contatto diretto tra i medici e i loro pazienti (appare superfluo sottolineare come tale settore abbia subito una progressiva espansione durante l’emergenza Covid-19 al fine di ridurre al minimo i contatti sociali e garantire ad ogni modo l’erogazione di un servizio essenziale).

Ed è proprio lo sfruttamento di tali innovative possibilità di crescita che può porsi nel prossimo futuro quale formidabile risorsa e opportunità di business in un’ottica di rapida ed efficace ripresa economica, più che mai necessaria una volta che lo stallo imposto dall’emergenza sanitaria da Covid-19 verrà meno: i servizi ed i prodotti richiesti dalla parte più anziana della popolazione potrebbero continuare a contribuire alla creazione di nuove imprese e di nuove professioni, permettendo al sistema economico di riprendere il suo naturale flusso. Si pensi, ad esempio, alla progettazione di ambienti urbani age-friendly, in grado di dare vita a soluzioni di rigenerazione urbana in linea con le esigenze della popolazione di età più avanzata, nonché allo sviluppo di tecnologie smart home e internet of things in grado di assistere gli anziani all’interno degli ambienti domestici.

Alla nascita di nuove imprese si affiancherà di pari passo l’ampliamento delle opportunità lavorative per diverse categorie professionali non solo nel settore sanitario ma altresì, ad esempio, nei settori collegati all’adeguamento delle abitazioni alle esigenze della popolazione anziana o allo sviluppo della medicina di precisione. Le possibilità di successo, tra l’altro, subiranno un notevole incremento laddove le imprese daranno vita ad una stretta sinergia con le nuove tecnologie 4.0 in grado di incentivare lo sviluppo della silver economy nei settori di riferimento; si pensi, ad esempio, alla robotica la quale può rivelarsi uno strumento efficace al fine di affiancare gli anziani e fornire agli stessi un’assistenza day by day. Le premesse sono state poste e le esperienze sino ad oggi maturate hanno dimostrato una rilevante possibilità di successo: da qui, l’occasione per le imprese di investire sulle potenzialità di tale settore il quale può costituire un’importante risorsa per il Paese, soprattutto in un contesto pesantemente colpito dalla crisi economica quale quello attuale.

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