Quello che è accaduto a Washington è una situazione senza precedenti, che ha scosso il mondo intero. Gruppi di manifestanti pro Trump hanno fatto irruzione, alcuni armati, all’interno del complesso di Capitol Hill, dove il Congresso era riunito per certificare l’elezione di Joe Biden. All’esterno e all’interno del Campidoglio è successo di tutto: scontri, spari, lancio di lacrimogeni. Sono quattro le persone morte durante l’assalto al Campidoglio degli Stati Uniti da parte dei sostenitori del presidente Donald Trump. Lo ha reso noto il capo della polizia di Washington DC Robert Contee.

Trump non ha parlato in tv ma è intervenuto sui social per invitare i manifestanti ad andare a casa. Anche Biden ha lanciato un appello alla popolazione e a Trump. «La nostra democrazia è sotto un assalto e una minaccia senza precedenti. Le parole di Presidente contano: nel caso migliore ispirano. Nel caso peggiore istigano. Il Presidente Donald Trump si faccia avanti, vada in tv e fermi questo assedio», le sue parole. I fatti di oggi «sono un doloroso memento del fatto che la democrazia è fragile e per preservarla sono necessari persone di buona volontà» ha aggiunto.

«Scene scioccanti a Washington DC. Il risultato di queste elezioni democratiche deve essere rispettato». Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, su Twitter. Il primo ministro britannico Boris Johnson in un tweet ha descritto le scene del Congresso degli Stati Uniti come una disgrazia, ​​dicendo che gli Stati Uniti erano per la democrazia in tutto il mondo e che era «vitale» ora un trasferimento di potere pacifico e ordinato. «Seguo con grande preoccupazione quanto sta accadendo a Washington. La violenza è incompatibile con la tutela dei diritti politici e delle libertà democratiche. Confido nella solidità e nella forza delle Istituzioni degli Stati Uniti» ha scritto su Twitter il premier Giuseppe Conte.

Situazione molto grave anche a livello di sicurezza con l’assalto al complesso di Capitol Hill. I parlamentari hanno promesso di aprire un’indagine su come le forze dell’ordine hanno gestito il violento assalto al Campidoglio da parte dei sostenitori di Trump, chiedendosi se una mancanza di preparazione abbia permesso alla folla di occupare e vandalizzare l’edificio.

Le immagini da Washington devono farci riflettere: mai derubricare la difesa delle procedure democratiche e dello Stato di Diritto a questioni secondarie. È così che si perde la libertà e nascono regimi fondati sulla paura. A prescindere da come uno si possa definire: democratico, repubblicano o conservatore, non è accettabile quello che è accaduto a Washington, una manifestazione è lecita finché pacifica. Fare un’irruzione violenta al Congresso è il contrario di uno dei cardini del conservatismo: “law and order”.

Come ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, che ho l’onore di presiedere, esprimiamo il nostro cordoglio alle vittime e condanniamo qualsiasi forma di violenza al fine di preservare la sicurezza e lo stato di diritto.

Nel frattempo, dopo i fatti drammatici di questa notte, con l’occupazione violenta dei palazzi del potere di Washington da parte dei manifestanti, gli Stati Uniti voltano pagina: il Congresso ha infatti ripreso i lavori e certificato la vittoria elettorale di Joe Biden e Kamala Harris.

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