Secret Service e Fbi parlano di Zero Fail Mission: tutte le strade intorno al Federal Triangle sono chiuse, decine i posti di blocco e i checkpoint. Il punto di Giampiero Gramaglia

Un uomo armato e con centinaia di munizioni è stato intercettato e arrestato, ieri, a Washington, mentre cercava di oltrepassare uno dei posti di blocco allestiti intorno al Campidoglio, dove, mercoledì 20, Joe Biden presterà giuramento come 46° presidente degli Stati Uniti.

L’uomo, Wesley Allen Beeler, 31 anni, originario della Virginia aveva con sé un falso accreditamento per la cerimonia di investitura. La polizia ha recuperato un’arma carica e più di 500 munizioni in suo possesso. Sul suo pick-up diversi adesivi inneggianti al diritto di portare armi. Beeler è stato arrestato per possesso di armi da fuoco non registrate e di munizioni. I suoi familiari dicono che Beeler è una guardia di sicurezza.

L’episodio alimenta la tensione a Washington: c’è il timore di proteste e di incidenti, in previsione dell’Inauguration Day e dopo l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio. L’Fbi monitora online piani e iniziative di gruppi d’estrema destra ‘trumpiani’ e la capitale federale è una città blindata: ovunque, blocchi di cemento e filo spinato. Il Pentagono schiera 25.000 effettivi della Guardia nazionale, più dei 20.000 previsti.

Secret Service ed Fbi parlano di ‘Zero Fail Mission’: tutte le strade intorno al Federal Triangle sono chiuse, decine i posti di blocco e i checkpoint.

Il presidente eletto ha intanto fatto sapere che firmerà i suoi primi decreti per la lotta alla pandemia e gli aiuti all’economia, appena insediato alla Casa Bianca dopo il giuramento, sempre il 20 gennaio. I primi dieci giorni della nuova presidenza vedranno il varo di molti provvedimenti tesi a cancellare quelli di Donald Trump, come il divieto di ingresso negli Usa da alcuni Paesi musulmani, la misura che permette di tenere separate le famiglie degli immigrati dal Messico e l’uscita degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sulla lotta ai cambiamenti climatici. Tra le disposizioni sul fronte della lotta alla pandemia, ci sarà l’obbligo di indossare la mascherina nelle proprietà federali e nei movimenti tra Stato e Stato dell’Unione. Finché l’emergenza sanitaria non superata, ci sarà lo stop agli sfratti e lo slittamento dei pagamenti dei prestiti contratti dagli studenti universitari.

Militari e agenti di polizia presidiano, in queste ore, il Campidoglio e altre istituzioni, tutte protette da barriere metalliche alte due metri, nella capitale federale e in tutte le capitali dei 50 Stati dell’Unione – anche i Parlamenti della California, del Minnesota e di altri Stati sono stati transennati. Stravolti – pure causa pandemia – i tradizionali festeggiamenti: anche il ballo dell’insediamento sarà virtuale.

Oltre alle proteste dei ‘trumpiani’, la cui rabbia è alimentata dalla campagna sulle elezioni ‘rubate’, si temono reazioni di estremisti di sinistra: in Florida, è stato arrestato un uomo che sui social promuoveva una contro-manifestazione armata alla marcia pro-Trump annunciata nel week-end sulla Florida Statehouse, a Tallahassee. Daniel Baker, un ex militare, stava reclutando proseliti e aveva pubblicato un video in cui si mostrava con numerose armi.

Mercoledì 20, Trump non sarà a Washington. La sua assenza potrebbe ‘depotenziare’ le proteste, ma i suoi programmi per quel giorno sono più volte cambiati: c’era l’idea di lasciare Washington già il 19 per una terra straniera – la Scozia, dove, però, non l’hanno voluto –; o di tenere un comizio in Florida in contemporanea al giuramento di Biden, per annunciare la candidatura a Usa 2024 – ora in forse causa impeachment, che comporterebbe l’interdizione dai pubblici uffici.

Il piano ora è che il Marine One, l’elicottero presidenziale, porti il 20 mattina, per l’ultima volta, Trump, accompagnato da Melania, alla base di Andrew, dove ci sarà ad attenderlo l’Air Force One, con cui raggiungerà la Florida e la sua residenza di Mar-a-Lago, a West Palm Beach. Sulla pista della base, sarà organizzata una cerimonia di addio con il tappeto rosso, la banda militare e 21 salve di cannone. Alcuni membri dello staff della Casa Bianca seguiranno i Trump in Florida e continueranno a lavorare per l’ex presidente e la sua famiglia.

Al giuramento di Biden, dovrebbe invece assistere Mike Pence, la cui presenza darà una parvenza di correttezza istituzionale alla transizione fra le due amministrazioni.

C’è aria di trasloco alla Casa Bianca: parte con Donald un simulatore di golf high-tech, potrebbe arrivare con Joe una ‘smart bike’ Peloton, forse troppo smart, però, per il Secret Service, che teme che il suo sofisticato software ne faccia un ‘cavallo di Troia’ per hacker. La Peloton non sarà l’unica rinuncia causa sicurezza del nuovo presidente; che non potrà arrivare a Washington come desiderava con il treno dei pendolari da Wilmington, nel Delaware.

La rimessa a nuovo della Casa Bianca costerà solo per la pulizia (e relativa disinfezione) oltre mezzo milione di dollari, cui si aggiungono 73.000 dollari per ripulire tappeti e tendaggi, 115.000 dollari per nuove moquette e 53.000 dollari per imbiancature e carta da parati.

Gli ultimi giorni della presidenza Trump hanno anche avuto un alto costo in vite umane: all’alba di sabato, è stata eseguita la 13° condanna a morte di un detenuto in un carcere federale da quando Trump, 17 mesi or sono, ne volle la ripresa, dopo una moratoria di 17 anni. Dustin Higgs, 48 anni, afro-americano è stato giustiziato con un’iniezione letale nel penitenziario di Terre Haute, Indiana.

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