Con il nuovo esecutivo targato Mario Draghi, l’Italia si appresta a mettere solide basi per il rilancio economico e sociale del Paese e in modo particolare ad ottenere e raggiungere una maggiore centralità nel panorama internazionale.

Con la presidenza italiana del G20, l’obiettivo è quello di giocare un ruolo da protagonisti nella rivoluzione tecnologica e digitale che verrà, di far sì che grazie ad una posizione centrale nell’area mediterranea e nella NATO il nostro Paese possa raggiungere traguardi sempre più importanti e di peso maggiore nel contesto internazionale.

Tra i numerosi progetti in atto uno dei più importanti è sicuramente l’engagement group del B20, targato Confindustria, che ha radunato importantissimi esponenti del mondo delle aziende e degli innovatori globali. L’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori ha l’onore di essere tra gli illustri membri nell’ambito della Task Force Digital Transformation. Tante le sfide e le opportunità da poter approfondire per lo sviluppo italiano: tutela della privacy dei cittadini, reti infrastrutturali più sicure, maggiore disciplina in materia di IA, maggiore dialogo pubblico privato.

L’impegno è quello di liberare tutte le potenzialità della Digital Transformation, anche come motore di ripresa, stimolare la domanda di prodotti e servizi digitali da parte di clienti e aziende, valorizzare l’attuale offerta digitale sia a livello che pubblico che privato e consolidare gli abilitatori digitali e tecnologici, garantendo un ambiente orientato all’innovazione, soprattutto in questo particolare momento storico in cui il Governo sta varando i progetti da finanziare con i fondi europei (209 miliardi di euro) nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’Italia deve valorizzare al meglio le proprie eccellenze e costruire un percorso positivo di rilancio economico e sociale a livello internazionale. È fondamentale un importante dialogo pubblico -privato e soprattutto si auspica una forte mediazione con le Istituzioni, con l’obiettivo di poter raggiungere attraverso una cooperazione internazionale sia la vittoria contro la pandemia, che soprattutto un rilancio dal punto di vista economico, che possa da un lato valorizzare il Made in Italy e allo stesso tempo consentire all’Italia di posizionarsi tra le maggiori potenze mondiali. E con l’obiettivo altresì di salvaguardare il benessere dei cittadini, sburocratizzare la pubblica amministrazione e investire nelle tecnologie e nei giovani come motore trainante per il futuro.

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