“Il dibattito sugli italiani e il mondo della finanza e del risparmio è sempre stato condizionato da tifoserie. Essendo buoni risparmiatori, ma un po’ per caso ovvero senza una pianificazione, spesso pensiamo anche di essere buoni gestori del denaro, il che non è affatto vero. La mancanza di educazione finanziaria è un  aspetto pervasivo del nostro Paese e riguarda adulti e ragazzi. Con i ragazzi e  bambini, che hanno meno sovrastrutture culturali,  è possibile, tuttavia, fare facilmente la differenza lavorando insieme alla Scuola.  E’ quello che facciamo come Museo del Risparmio, guardando con occhio attento, però, anche all’educazione degli adulti perché i genitori rimangono un modello da imitare per i ragazzi.”

Ne è convinta Giovanna Paladino, Direttore e Curatore del Museo del Risparmio, laboratorio di educazione finanziaria con sede a Torino promosso da Intesa San Paolo. Paladino, PhD in Economia, è stata young economist presso il FMI, Jean Monnet fellow presso il “European University Institute” e ha insegnato “Economia dei Mercati Monetari e Finanziari” presso l’Università LUISS per circa 10 anni. Ha completato gli studi post laurea presso il “Graduate Institute of International Studies” a Ginevra e presso la Brown University negli USA.

Con Giovanna Paladino ho avuto un interessante confronto sul Museo che dirige  e sulle sfide dell’educazione finanziaria. Sfide su cui Banca d’Italia, Consob, il Ministero dell’Economia, ilComitato Edufin e il Ministero dell’Istruzione (anche se ancora in maniera marginale) sono in prima linea.

Secondo lei un Presidente del Consiglio come Mario Draghi potrà dare un’accelerazione sulle sfide dell’educazione finanziaria?

Lo sanno in pochi ma il Prof. Draghi, nelle sue veci di Presidente della BCE, ha rilasciato una intervista esclusiva di circa 15 minuti  al Museo del Risparmio, l’ abbiamo in mostra nella sala Conoscere, rivelando un interesse per il nostro esperimento. Dalla sua disponibilità posso solo dedurre che il tema dell’educazione finanziaria non sarà dimenticato. Essendo un economista sa quanto danno è in grado di procurare l’attuale situazione. Gli italiani sono in fondo alla classifica dei paesi del G20, meglio solo dell’Arabia Saudita. Gestire bene il denaro è un’arte, ma si può  e si deve imparare. Nel prossimo futuro una ripresa significativa dell’inflazione, concetto che circa la metà degli italiani conosce poco o niente,  potrebbe avverarsi determinando una perdita del potere di acquisto dei redditi e  dei risparmi accumulati e lasciati sui conti correnti. Tra l’altro la ripresa economica ha bisogno dell’entusiasmo e del coinvolgimento dei privati perché richiederà investimenti in grado di cambiare rotta rispetto al passato, sposando un paradigma di crescita più sostenibile. Questo salto richiede, però, un balzo nella cultura e nelle competenze finanziarie degli italiani. Mi auguro quindi che, passati questi giorni di emergenza, Draghi includa l’educazione finanziaria  nell’agenda del governo con un progetto strategico, inserendola in primis nella scuola anche attraverso l’educazione civica.

Ed ora arriviamo al Museo del Risparmio. Cos’è? Ci accompagna in un viaggio virtuale al suo interno?

Il Museo del Risparmio è un’iniziativa di edutainment unica nel suo genere. Nasce nel 2012 a Torino per diffondere l’alfabetizzazione finanziaria attraverso materiali audiovisivi e interattivi, come filmati, interviste, animazioni, videogiochi, in grado di soddisfare la curiosità e il bisogno di approfondimento dei visitatori. Al concetto di edutainment abbiamo accostato il concetto di contaminazione che è un altro fattore fondamentale dell’apprendimento e quindi proponiamo nelle nostre sale l’incontro con letterati che raccontano come il denaro ha condizionato la loro vita e come ne hanno trattato nelle loro opere. Anche il cinema prende ispirazione dall’economia e per questo c’è una sala dedicata che mostra la sorprendente capacità di registi e sceneggiatori nel rappresentare concetti economici complessi. Il museo si rivolge a un pubblico diversificato di adulti, adolescenti e bambini. Ognuno può crearsi un percorso di visita autonomo sulla base dei propri interessi. Tutti i nostri video (oltre 100) sono basati sullo “storytelling” e non hanno bisogno di essere visti in sequenza. Una delle sale è, inoltre, dedicata a sperimentare la buona gestione del denaro attraverso videogiochi e una nuova applicazione di intelligenza artificiale. In aggiunta a tutto ciò abbiamo recentemente accolto nei nostri spazi una collezione di 1700 salvadanai, provenienti da 30 Paesi del Mondo, che essendo oggetti iconici interessano moltissimo grandi e bambini.

Come tutte le istituzioni culturali, anche il Museo del Risparmio ha dovuto far fronte alla pandemia percorrendo nuove strade per raggiungere i propri visitatori?

L’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19 ci ha imposto di percorrere strade innovative per diffondere l’educazione finanziaria sia in termini di modalità di divulgazione e di didattica sia di contenuti.  Per coinvolgere il pubblico e mantenere alta la partecipazione dei più giovani, si è scelto di agire su due fronti: da un lato lo sviluppo di nuovi format online e dall’altro l’implementazione di soluzioni tecnologiche per veicolare l’educazione finanziaria in modo efficace e innovativo, sia in remoto che in presenza. 

Per il pubblico adulto è stata lanciata la MDR Web TV, una programmazione di eventi digitali live e on demand che ha raggiunto complessivamente circa 4100 persone tra i mesi di aprile e dicembre 2020. La MDR Web TV è costituita da un mix di format, con diversi livelli di approfondimento e complessità, per rispondere alle esigenze di un pubblico quanto più possibile trasversale. 

Può raccontare qualcuna di queste nuove iniziative?

Certamente. Lo scorso anno abbiamo lanciato il format “1 libro in 30 minuti”, una serie di appuntamenti con scrittori ed esperti che, attraverso i loro libri, hanno permesso di approfondire temi quali la finanza comportamentale, la psicologia del denaro, la relazione tra filosofia ed economia, l’evoluzione dei sistemi di pagamento e l’economia circolare. Inoltre, da aprile dello scorso anno, abbiamo iniziato a parlare al nostro pubblico adulto attraverso Webinar di educazione finanziaria, 11 appuntamenti per stimolare la riflessione su alcuni temi importanti come il gender gap, la sostenibilità, l’innovazione didattica, la capacità di reazione e sopportazione degli italiani di fronte alla pandemia. Per aiutare le persone a districarsi tra le difficoltà che devono affrontare nella complicata situazione economica eredità del Covid, abbiamo, inoltre, realizzato il format FIREWALL, quattro video pillole con alcuni consigli per aumentare la capacità di tenuta economica ed evitare di cadere nella disperazione.

Quali iniziative avete realizzato per avvicinare i bambini e i ragazzi in questo anno in cui non ci sono state più le visite per le scuole?

Proprio ai ragazzi delle scuole, in questo periodo così complesso, il Museo del Risparmio ha rivolto numerose iniziative e intensificato le proprie attività per tutto il 2020 e lo sta facendo anche nel 2021con proposte di didattica a distanza, differenziate per età, che hanno consentito di raggiungere complessivamente circa 18.000 studenti lo scorso anno. Ci rivolgiamo alle scuole con percorsi specifici per istituti di ogni ordine e grado: ad esempio per le scuole primarie abbiamo ideato la collana di video-tutorial per genitori e docenti MDR PLAY LAB, per svolgere a distanza laboratori didattici su risparmio e sostenibilità e il nuovo format didattico “Legonomia” per imparare le basi dell’educazione finanziaria attraverso i celebri mattoncini. Per le scuole secondarie di primo grado, abbiamo proposto il format AES Quiz, un edu-quiz a manche sulla storia della moneta, che ha visto competere tramite l’applicativo Kahoot circa 300 studenti delle scuole medie o il nuovo format didattico sull’asimmetria informativa “INFO-Mania” che ha visto anche la collaborazione del Politecnico di Torino per lo sviluppo di due app collegate al laboratorio. Infine, per le scuole secondarie di secondo grado sono stati ideati nuovi video-percorsi dedicati alla contaminazione tra finanza, cinema e letteratura, incontri online dedicati e digital live talk. Di particolare successo è stata l’edizione 2020 de “Il Mio Posto nel Mondo”, festival dedicato al capitale umano quest’anno svolto in forma digitale, insieme a Museo Lavazza e Associazione Next Level. Le due giornate di festival hanno visto il coinvolgimento di relatori d’eccezione, tra cui lo sportivo Vittorio Brumotti, il vincitore del Global Teacher Award Daniele Manni, lo chef stellato Federico Zanasi, con la partecipazione di circa 4.300 studenti e docenti collegati da tutta Italia.

E per il 2021 avete pensato di confermare questa modalità?

Certo, e non vogliamo fermarci qui. A gennaio abbiamo lanciato la prima edizione digitale del S.A.V.E. 2021 Virtual Tour, un’iniziativa sulla sostenibilità ambientale ed economica, dedicata agli studenti di ogni ordine e grado, attraverso una diretta streaming interattiva e gratuita a cui hanno partecipato anche tre star del web, Riccardo Aldighieri, Marcello Ascani e Eleonora Olivieri. In linea con le indicazioni dell’Agenda Europea 2030, che ha posto al centro del dibattito il tema della sostenibilità sia economica che ambientale, il progetto propone a titolo gratuito laboratori e app educative destinate ai ragazzi e alle ragazze delle scuole primarie e secondarie. Le attività potranno essere svolte sia in classe sia in modalità online e i contenuti saranno declinati in modo diverso a seconda del ciclo scolastico. Nei prossimi mesi pubblicheremo i risultati di una indagine tra i ragazzi di 13-18 anni che analizza la relazione tra sensibilità ai temi ambientali e caratteristiche di gestione del denaro.  I risultati saranno forieri di indicazioni interessanti per i policy maker. Inoltre, pensando ai più piccoli, da inizio 2021 Il Museo del Risparmio e la Direzione Cybersecurity Business Continuity Management di Intesa Sanpaolo hanno lanciato l’iniziativa “Io no che non ci casco”, un’attività on line rivolta alle classi di bambini dai 7 ai 10 anni con l’obiettivo di sensibilizzarli sull’importanza di tutelare con la supervisione dei genitori i propri dispositivi elettronici, dati personali e acquisti dagli attacchi di truffatori online.

Oltre al tema dell’educazione finanziaria, il Museo è molto attento anche ai temi di genere. Ci può raccontare qualcosa in più?

L’educazione finanziaria è uno strumento rivoluzionario che non deve lasciare indietro nessuno e soprattutto i gruppi che sono più svantaggiati dal punto di vista delle conoscenze alla base della buona gestione del denaro. Per questo abbiamo rivolto lo sguardo alle donne, partendo dalle attività di ricerca per capire, in modo non distorto, il quadro di riferimento. Da questo sono partite diverse iniziative di sensibilizzazione. Per ricordare solo quelle del 2020 cito “Prometto di prendermi cura di me”, che grazie a una call to action sui social ha permesso a tante donne di condividere il loro pensiero sull’importanza dell’indipendenza economica femminile, il seminario organizzato con INPS “Donne e cura del denaro”. Quest’anno proprio l’8 marzo, in occasione delle Festa della Donna, abbiamo organizzato in collaborazione con la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF) due appuntamenti rivolti alle donne di tutte l’età: “Abbasso gli stereotipi!” Quando le principesse incontrano l’economia, un’Iniziativa rivolta alle scuole primarie, classi quarte e quinte e classi prime delle secondarie di primo grado nel quale si è tenuta una ver a e propria lezione di cittadinanza economica per imparare che non esistono differenze tra le abilità maschili e femminili, soprattutto quando si parla di autonomia, di sostenibilità e di futuro. Nel corso dell’evento è stata presentata anche la nuova pubblicazione del Museo del Risparmio destinata ai bambini “Arco e Iris in America Latina”, una favola che prende spunto dalla collezione di salvadanai del Museo per raccontare la storia di due bambini che iniziano un’avventura che li porterà a sperimentare i principi alla base di una gestione virtuosa del denaro per affrontare un viaggio avventurosa in America Latina. L’altro evento “Non solo capelli: cura di sé e cura del denaro”, nato dall’omonimo libricino che mette a confronto sei elementi comuni tra la cura della propria persona e la cura del denaro, ha permesso di apprezzare quanto di buono può derivare dalla gestione, in prima persona, dei propri risparmi, anche attraverso i racconti e le esperienze delle tre ospiti del digital web talk: Valentina Parenti, Imprenditrice, PR e cofounder Associazione GammaDonna; Sara Pirrone, Dirigente di Ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Patrizia Pozzato, consulente d’immagine e blogger e titolare del Salone di bellezza. 

Quali sono le prossime attività che avete in programma?

In occasione della Global Money Week, un calendario di eventi online dal 22 al 26 marzo per sensibilizzare gli studenti delle scuole primarie, secondarie di I e di II grado sui temi della protezione dai rischi digitali e della sicurezza dei pagamenti digitali, abbiamo sviluppato un progetto educativo sulla sicurezza informatica in collaborazione con la Direzione Cybersecurity di Intesa Sanpaolo. Nello specifico abbiamo in programma due laboratori e un evento online, “PAGAMENTI DIGITALI: OCCHIO AI CRIMINALI!” (in programma il 23 marzo alle ore 10): una lezione live in cui esperti di sicurezza informatica e di pagamenti digitali sensibilizzeranno gli studenti delle scuole superiori su come proteggere le loro transazioni elettroniche. L’incontro sarà l’occasione per raccontare qualcosa dei nuovi mestieri legati alla cybersecurity e alle piattaforme di pagamento digitale, e per presentare il nuovo laboratorio online per le scuole superiori che il Museo del Risparmio renderà disponibile da aprile. Nella giornata successiva, 24 marzo, è in programma il nuovo appuntamento del ciclo 1 LIBRO in 30 MINUTI durante il quale incontrerò Paolo Legrenzi, psicologo di fama internazionale, pioniere in Italia della finanza comportamentale e autore del libro “L’alfabeto dei soldi. Mente, tempo, emozioni al servizio dei nostri risparmi”. Un abbecedario scritto dall’autore per insegnarci a riconoscere, e se possibile evitare, le trappole mentali ed emotive in cui spesso cadiamo quando gestiamo i nostri soldi.

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