Secondo l’ex presidente di Lega Calcio e Figc, le big si sono spinte troppo oltre. Ora però serve un accordo, perché anche le istituzioni rischiano di perdere credibilità

La Super Lega? “Una pagliacciata”. È netta la sentenza di Antonio Matarrese. “Sono andati troppo avanti, hanno forzato troppo la mano mettendo in difficoltà le istituzioni nazionali e internazionali”, sbuffa al telefono con Formiche.net l’ex deputato della Democrazia cristiana, già presidente di Lega Calcio e Figc, vicepresidente della Fifa e dell’Uefa. “Ci saranno dei feriti, è inevitabile”.

Certo, “il calcio va sempre aggiornato”, continua. “Tanto che l’Uefa ha recentemente aggiornato la Champions League proprio per accogliere le richieste dei grandi club. Ma loro hanno approfittato della pandemia e degli stadi deserti per questo annuncio: così hanno evitato conflitti molto pericolosi”.

Una battuta a Matarrese, che è stato anche presidente del Bari dal 1977 al 1983 ed amministratore delegato della stessa società nel biennio 2012-2014, la rubiamo anche sugli effetti sulle cosiddette piccole squadre: “È una caduta verticale”, risponde. “In una situazione simile perdono tutti. La Lega Serie A rischia di non poter aiutare economicamente la B, e così via a cascata fino ai settori dilettantistici”.

Come finirà? “Non può finire a tarallucci e vino”, dice Matarrese. Serve una soluzione per aiutare i grandi club in difficoltà. Un accordo è necessario, anche per le istituzioni mondiali ed europee: non possono perdere il controllo della situazione e la credibilità”, conclude.

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