Dalla gestione della crisi sanitaria alla cooperazione militare. Durante la visita del vicepremier Yuri Borisov in Venezuela, Mosca e Caracas hanno siglato nuove intese che aumentano la presenza dei russi in Sudamerica

Il regime di Nicolás Maduro ha rafforzato i rapporti con Vladimir Putin con la firma di 12 nuovi accordi in diversi settori: finanza, energia, commercio, sanità, forniture alimentari e cooperazione militari, tra altri.

Gli accordi sono stati siglati durante la visita del vicepremier della Russia, Yuri Borisov, in Venezuela. Maduro non ha fornito dettagli specifici sugli accordi, ma ha anticipato che uno di questi piani prevede la fornitura di vaccini anti-Covid nel Paese sudamericano.

In Venezuela sono già partiti i test del secondo vaccino russo, EpiVacCorona, e presto si accorderà l’acquisto di un primo lotto di dosi. “Un nuovo vaccino 100% potente ed efficace – ha dichiarato Maduro -, così è il secondo vaccino della Russia […] E abbiamo un vantaggio perché il laboratorio che produce EpivacCorona, e lo distribuisce, è lo stesso laboratorio che sta producendo insulina per il Venezuela”.

“Penso che questo incontro sia stato uno dei migliori della commissione di alto livello Russia-Venezuela”, ha dichiarato Maduro alla fine dell’incontro con Borisov. Poi ha aggiunto che la relazione tra Venezuela e Russia dimostra che le sanzioni imposte dagli Stati Uniti possono essere contrastate, e sono una prova di come funziona il mondo multipolare. Infine la speranza di potere fare visita a Putin molto presto per ringraziarlo personalmente.

Borisov ha sottolineato inoltre l’aumento dello scambio commerciale tra Russia e Venezuela, e ha approvato la creazione di cinque comitati tecnici per monitorare i rapporti e lo stato degli accordi.

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