Un laboratorio di biotecnologia studia, in fase clinica 2 e 3, l’effetto di un siero iperimmune per il trattamento del virus. I risultati della ricerca, pubblicati in una rivista del gruppo Lancet Publishing Group, confermano che riduce la mortalità e i ricoveri

C’è speranza oltre il vaccino per combattere il Covid? Gli scienziati sono alla ricerca e i segnali positivi non mancano. L’ultimo risultato arriva dal laboratorio di biotecnologia Inmunova che, con ricercatori del National Scientific and Technical Research Council (Conicet) di Buenos Aires, Argentina, si impegnano nello sviluppo di un siero per curare il virus.

Lo studio con i primi risultati della ricerca è stato pubblicato dalla rivista EClinicalMedicine del gruppo Lancet Publishing Group, lo stesso della prestigiosa rivista The Lancet.

Secondo i primi risultati dello studio clinico, questo siero equino iperimmune (elaborato dagli anticorpi di cavalli) è sicuro, e non ha effetti avversi. È stato confermato che riduce la mortalità in circa il 45% dei pazienti affetti da Covid. Inoltre, ha ridotto la necessità di ricovero in terapia intensiva in circa il 24% e l’assistenza meccanica di respirazione in circa il 36% dei casi.

Fernando Goldbaum, fondatore e direttore scientifico di Inmunova, sostiene che il fatto che l’articolo sia pubblicato dalla rivista EClinicalMedicine dà valore al lavoro del laboratorio: “Siamo felice perché si tratta di un processo di revisione molto rigoroso e in questo caso l’hanno controllato sei esperti in due turni, per cui il lavoro è stato presentato in maniera molto adeguata e con molto controllo. È così che si lavora con la medicina basata su evidenza scientifica”.

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