Dopo la Cina il Brasile stringe i legami con la Russia per superare la crisi sanitaria. Jair Bolsonaro e Vladimir Putin hanno discusso sull’importazione del vaccino russo in Brasile, ma anche di accordi commerciali e cooperazione di difesa

Dopo la Cina, anche la Russia si allarga nell’influenza geopolitica sul Brasile grazie al vaccino anti-Covid. Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha sostenuto una conversazione telefonica con il presidente russo, Vladimir Putin, per discutere sull’importazione di Sputnik V.

In un video pubblicato sui social network, Bolsonaro ha riferito i dettagli trattati nella telefonata con Putin: “Una delle questioni più importanti che abbiamo trattato è stata la possibilità per noi di ricevere il vaccino Sputnik V prodotto dalla Russia. Naturalmente ci sono alcuni ostacoli burocratici da superare qui in Brasile, e stiamo cercando di facilitare il contatto tra le altre autorità, compresa Anvisa (l’Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria, ndr), per riuscire a importare il vaccino in sicurezza”.

Il presidente brasiliano ha spiegato che questa settimana i rappresentanti di Anvisa prevedono una visita dell’ambasciatore russo in Brasile, Alexey Labetskiy, per cercare di accelerare la procedura di importazione del farmaco, così come è in agenda l’ispezione di una delegazione del governo brasiliano nella fabbrica di Sputnik V. Il ministro per la Sanità brasiliano, Marcelo Queiroga, e il direttore di Anvisa, hanno partecipato alla telefonata. L’Anvisa ha già ricevuto la richiesta per l’uso di emergenza del vaccino russo sviluppato dall’Istituto Gamaleya grazie al Fondo di investimenti diretti russo.

A inizio marzo, le autorità brasiliane hanno firmato un contratto per l’acquisto di 10 milioni di dosi di Sputnik V. Entro la fine di aprile arriveranno 400.000 dosi, e altri 2 milioni entro la fine di maggio. “Abbiamo solo bisogno solo che la farmaceutica richieda il prima possibile ad Anvisa l’autorizzazione per l’uso di emergenza del vaccino”, ha spiegato il ministero per la Sanità del Brasile.

Il Brasile è uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia nel mondo. Il bilancio dei morti è di più di 332.000, ha 13 milioni di casi, e il sistema sanitario è al collasso.

Per fare fronte alla crisi sanitaria, il governo di Bolsonaro ha inserito nella campagna di vaccinazione il farmaco di AstraZeneca, grazie agli accordi con l’Istituto Butantan di Sao Paulo e la Fondazione Oswaldo Cruz (FioCruz) di Rio de Janeiro, ma anche il vaccino cinese Sinovac.

Infine, si spera nell’intesa dell’Istituto Gamaleya con il laboratorio brasiliano Unione Chimica, per il trasferimento della tecnologia che permetterà la produzione di Sputnik V

Ma non c’è stato solo il vaccino nel dialogo tra Putin e Bolsonaro. Secondo la presidenza del Brasile, i due hanno anche parlato di accordi commerciali e di cooperazione in ambito della difesa, scienza e tecnologia, e infine dell’accesso della carne allevata nel Paese sudamericano nel mercato russo.

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