Un nuovo indice di YouTrend spiega chi fra le regioni italiane sta correndo di più per il vaccino. Cinque parametri, dai vaccinati nelle Rsa al rapporto fra dosi ricevute e utilizzate. Ecco chi può tagliare prima il traguardo, e chi arranca

La campagna vaccinale non procede in maniera omogenea nel nostro Paese, ma ci sono significative differenze da regione a regione: per misurare queste differenze, però, non è sufficiente guardare un singolo parametro.

Partendo da questo presupposto, YouTrend ha elaborato un indice che mira a sintetizzare l’andamento della campagna vaccinale in ogni regione/provincia autonoma, combinando 5 parametri:

1 La percentuale di dosi utilizzate sul totale delle dosi ricevute;

2 La percentuale di ospiti delle RSA vaccinati;

3 La percentuale di soggetti over 80 vaccinati;

4 La percentuale di soggetti nella fascia 70-79 anni vaccinati;

5 L’accelerazione delle vaccinazioni rispetto alla settimana precedente.

La tabella delle regioni

 

L’indice di ogni regione non è altro che la media ponderata di questi 5 parametri: i primi 2 pesano per il 10%, il terzo per il 40% e gli ultimi 2 per il 20%.

Ognuno di questi 5 parametri, così come l’indice, va da 0 fino a 100, con quest’ultimo valore che equivale al dato della regione migliore per i primi 4 parametri e a un raddoppio delle dosi somministrate rispetto alla settimana precedente per il quinto parametro.

 

La mappa delle regioni italiane

Più l’indice di una regione si avvicina a 100, pertanto, più quella regione avrà condotto la campagna vaccinale in maniera efficace. Questo indice, insomma, non fornisce una valutazione assoluta, ma permette un confronto tra regioni.

L’indice, aggiornato al 31 marzo, ha una media nazionale pari a 56 su 100, e vede in testa il Trentino-Alto Adige, che è la regione più virtuosa nella campagna vaccinale fino ad ora: le province autonome di Trento e Bolzano, nei fatti, sono premiate soprattutto da un più elevato numero di vaccinazioni, rispetto alle altre regioni, soprattutto tra over 80 e 70-79enni. In particolare, l’Alto Adige ha un indice pari a 89 e il Trentino a 80. Più indietro, nella fascia tra 70 e 79 punti, ci sono Molise, Lazio e Veneto.

A chiudere la classifica sono invece Puglia, Liguria, Sardegna e Calabria, che hanno tutte un indice inferiore a 50 punti e risultano penalizzate soprattutto da un trend settimanale piuttosto basso.

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