La seconda giornata di Intelligence Week: un evento sulla difesa, un seminario sulla reputazione delle aziende dopo un attacco informatico, la presentazione di due libri e uno speciale su Emanuela Orlandi

Dopo il grande successo riscontrato nel corso della prima giornata dell’Intelligence Week, con quasi 700 partecipanti, oggi la seconda giornata di I-Week, la sei giorni dedicata a intelligence, geopolitica e dintorni tecnologici. La mattina è stata interamente dedicata ad un talk relativo al binomio intelligence e difesa, moderato da Pietro Batacchi, direttore RID -Rivista Italiana Difesa, che ha così introdotto la presentazione: “Il tema dell’intelligence è sempre stato importante, ma oggi, con i nuovi scenari che si stanno creando, lo è ancora di più. Noi siamo oggi di fronte a uno scenario estremamente competitivo, dove esistono tre superpotenze che sono Stati Uniti, Russia Cina, grandi potenze come la Francia ed il Regno Unito, e poi, potenze regionali che sono in grado di condizionare gli eventi in settori strategici dello scenario internazionale come l’Iran, il Pakistan e l’India.Ricordiamo anche gli attori irregolari, che nonostante siano realtà non statuali, hanno capacità militari di tutto rispetto, come la disponibilità di tecnologia sofisticata. In questo scenario l’Intelligence, la competizione per la tecnologia diventano due elementi caratterizzanti.”

Nel corso del seminario sono intervenuti diversi ospiti tra cui Alberto Pagani deputato del PD, che ha riflettuto sul ruolo dell’intelligence nelle operazioni militari, il Generale Battisti che ha illustrato come si sono evolute le dottrine militari all’interno del conflitto armato del Nagorno Karabakh. Tra gli esperti anche Lorenzo Mariani di MBDA, Paolo Quercia, Professore di Sistemi di Intelligence e Sicurezza Collettiva Università di Perugia, Umberto Saccone, Presidente Ifi Advisory e Direttore del master Intelligence e Security Link Campus University, Leonardo Tricarico, Presidente della Fondazione Icsa, già capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica.

Nel primo pomeriggio si è tenuto un talk, moderato da Giuliano Tavaroli, esperto in strategie di intelligence, relativo al tema di come gli incidenti informatici possano mettere a repentaglio la sopravvivenza delle aziende. La rete è un immenso, sconfinato archivio di dati sensibili e di informazioni sulla vita sociale ed economica degli individui. Un serbatoio inesauribile di informazioni finanziarie, sanitarie e sulla reputazione di ciascuno di noi. Gli attori dell’universo digitale devono collaborare per la prevenzione e la gestione degli incidenti, minimizzandone l’impatto su cittadini, imprese ed economie; tra i relatori Luca Poma, giornalista, scrittore e specialista in Reputation Management e Relazioni Pubbliche, Matteo Flora, esperto di Web Reputation e Giuliana Paoletti, Presidente Image Building.

Nel corso del pomeriggio sono stati presentati due libri, “Intelligence Collettiva” di Angelo Tofalo e “Quando si spense la notte” di Ottavia Casagrande. Angelo Tofalo, deputato del Movimento Cinquestelle, il quale, dopo aver ringraziato l’I-Week in quanto momento di informazione e discussione circa i temi dell’intelligence, ha affermato:“Una cosa che a me sta molto a cuore è la diffusione della cultura dell’intelligence e della sicurezza”.

In merito al suo libro “Intelligence Collettiva”(2021) ha detto: “L’intelligence collettiva è un progetto che nasce qualche anno fa, nella precedente legislatura quando fui scelto come capo gruppo per la mia forza politica all’interno del COPASIR, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, e lì mi accorsi subito che vi era una tendenza da parte della politica di evitare di parlare di intelligence e servizi segreti, di tenere questa materia relegata al vocabolario degli addetti ai lavori”.

La seconda giornata di I-Week si è conclusa con un talk relativo alla scomparsa di Emanuela Orlandi, mistero vaticano o gioco dei servizi segreti al crepuscolo della Guerra Fredda? Moderato da Maria Latella, giornalista di Skytg24, con la testimonianza di Pietro Orlandi, fratello della ragazza scomparsa. Un seminario reso possibile grazie allo studio Sgrò. Queste le parole dell’avvocato Laura Sgrò in merito alla vicenda : “La pista risolutiva per il caso va cercata in Vaticano”.

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