“La legge sui bitcoin è stata approvata da una supermaggioranza al Congresso salvadoregno con 62 voti su 84”. L’annuncio è stato fatto su Twitter dal presidente di El Salvador, Nayib Bukele. Ma l’uso delle criptomonete è vietato in altri Stati…

Il Parlamento de El Salvador ha approvato una legge che permette l’utilizzo legale dei bitcoin come moneta riconosciuta dallo Stato. L’annuncio è stato fatto su Twitter dal presidente del Paese centroamericano, Nayib Bukele: “La legge sui bitcoin è stata approvata da una supermaggioranza al Congresso salvadoregno con 62 voti su 84”.

Il progetto di legge era stato presentato da lui stesso ai parlamentari, con l’idea di dare potere al bitcoin e permettere qualsiasi transazione, a qualsiasi titolo, da parte di persone fisiche o giuridiche, enti pubblici o privati che ne richiedano l’esecuzione.

Fino ad ora, El Salvador utilizzava come valuta riconosciuta il dollaro americano, e per questo Bukele era alla ricerca di un’alternativa per dare più libertà alle transazioni. Con la moneta digitale, la convertibilità al dollaro americano avverrà in maniera automatica e istantanea e la Legge Bitcoin ne riconosce lo status.

La normativa prevede anche che qualsiasi ente economico dovrà accettare il bitcoin come forma di pagamento “quando sarà offerto da chi acquista un bene o un servizio”.

Per il deputato dell’opposizione Rodrigo Ávila il bitcoin “è un meccanismo monetario volatile e il suo uso provocherà una situazione grave se non si prendono le misure necessarie”. Il parlamentare infatti ha ricordato che molti Paesi hanno vietato l’utilizzo delle criptomonete, specialmente il bitcoin, perché è necessario un maggior analisi sul tema.

Bukulele ribadisce le critiche sostenendo che “la Legge Bitcoin è ambiziosa ma semplice, inoltre è ben strutturata perché ci sia rischio zero per chi non vuole assumere rischi”, si legge su Twitter. Ha anche aggiunto che la moneta porterà inclusione finanziaria, investimenti, turismo e innovazione e sviluppo economico per il Paese: “Nessuno ci dica che siamo piccoli per essere grandi”.

Rohan Gray, esperto Digital Currency Global Initiative, ha spiegato alla Bbc che Bukele è “un presidente giovane che cerca di capitalizzare un’immagine popolare. C’è molto di pubbliche relazioni in questo annuncio, anche se non sono stati risolti molti dettagli”. Secondo Gray un Paese che adotta una criptomoneta legalmente attribuisce un controllo significativo ad una rete che non è stabile, non ha attori responsabili e non ha una storia che fornisce stabilità di prezzi e liquidità, che in teoria deve avere una moneta”.

Con questa legge El Savador è il primo Paese ad approvare l’uso legale e formale di una criptomoneta, anche se il regime di Nicolás Maduro ha invitato la sua moneta digitale, il Petro, con poco successo.

Ci sono però molti altri in cui imprese, negozi e anche bancomat offrono la possibilità di fare transazioni con bitcoin. In mercati dove sono più usati hanno servizi elettronici economici, internet veloce e l’accettazione legale della criptmoneta. Il Giappone è il Paese che registra più uso di Bitcoin. Molti negozi giapponesi accettano la moneta digitale come forma di pagamento. È seguito dagli Stati Uniti, Corea del Sud, Regno Unito e Danimarca.

Hanno invece vietato recentemente l’uso delle criptomonete Turchia, India, Nigeria, Bolivia ed Ecuador.

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