Un cortile di un liceo diventa un’Arena Cinema per il progetto ministeriale “Il cinema d’estate”. Accade a Guidonia Montecelio (Roma). L’idea è del preside Eusebio Ciccotti, storico e critico del cinema, collaboratore di Formiche.net. Il 24 luglio, per ricordare i 40 anni di “Bianco rosso e verdone”, l’attore, regista e scrittore romano terrà una lectio sotto le stelle a 250 studenti

Un cortile scolastico come pochi in Italia, quello del Liceo Majorana di via Roma 298, in Guidonia. Siamo dentro uno scenario mozzafiato, con sullo sfondo, da Nord a Est, i Monti Lucretili, con borghi e città quali, Sant’Angelo Romano, Montecelio, Palombara, Marcellina, San Polo dei Cavalieri, sino a Tivoli la “superba”. Sono le quinte naturali della neo “Arena Cinema Majorana-Pisano” ideata dal vulcanico preside, storico del cinema, Eusebio Ciccotti, sostenuta con concreta partecipazione da tutti i docenti e dal personale Ata, votata da genitori e studenti del Consiglio di Istituto. L’Arena Cinema Majorana-Pisano è un sogno che diventa realtà grazie ai fondi del ministero dell’Istruzione, all’interno del progetto del ministro Patrizio Bianchi, “La scuola d’estate”.

Ma lei non era critico verso la scuola aperta d’estate, proposta dal ministro Bianchi?

All’inizio sì, quando si parlava di rimanere in classe. Con 40 gradi e senza condizionatori non era e non è proponibile in molte scuole. Inoltre, i ragazzi durante il mattino frequentano le piscine, il mare, i parchi, i centri sportivi. Parlo ovviamente di chi resta in città. Gli altri, dopo gli scrutini, via, fuggono a gambe levate verso le spiagge o in montagna dai nonni.

Quindi cosa si è inventato, per chi rimane in città?

Ho pensato, come studioso di cinema, e animatore di cineclub da decenni, ideatore di piccoli Festival di cinema dal 1990, e poi preside, di far studiare i ragazzi al fresco. Sotto le stelle. Toglierli, per un po’, se possibile, dall’alcol e dalle corse in auto. Ecco che abbiamo costruito una arena cinema scolastica. Tutto in una settimana. Faremo lezione di cinema dalle 21.00 alle 24.00, e talvolta sino all’una di notte.

E chi le ha finanziato l’“Arena Majorana-Pisano” di Guidonia Montecelio? Credo costi…

Qui debbo dire che senza i finanziamenti che il ministro Patrizio Bianchi ha destinato, saggiamente, alle scuole, non si sarebbe creata l’Arena. Una volta ricevuti i finanziamenti, piuttosto che utilizzarli in finti corsi del mattino con due o tre frequentanti o non utilizzarli, rispedendoli indietro, ho pensato a delle lezioni diverse. È nata l’idea della lezione al fresco. Di notte. In mezzo alla natura. Tra gli alberi del grande cortile-giardino che circonda l’Istituto di Guidonia. In pochi secondi l’arena era già chiara nella mia testa. Ho presentato il progetto al collegio dei docenti (203 voti a favore; uno contrario) e poi al Consiglio di Istituto, qui approvato alla unanimità.

Come mai un voto contrario?

Una docente che non ama il cinema (o non lo capisce).

Si è ispirato ad altri esempi?

Non mi pare vi siano arene cinematografiche scolastiche di queste dimensioni. Noi abbiamo fissato un grande schermo, 8m x 5m, sulla parete esterna della palestra. Una vera sala all’aperto! Il cineforum svolgerà, inoltre, un ruolo culturale rivolto a tutta la comunità, facendo rivivere nella terza città più grande del Lazio (100.000 abitanti), dopo più di 50 anni, la cultura del cinema condiviso all’aperto. Il manifesto, bellissimo, una sorta di colazione notturna sull’erba a base di sogni quasi veri, è stato realizzato dallo studente Nicolò Adamo, esperto fumettista.

Due parole su come si svolgeranno le lezioni sotto le stelle.

L’iniziativa reca come titolo “Cinema all’aperto”, per sottolineare il ritorno alla vita dopo la pandemia. La rassegna, oltre che promuovere la conoscenza del cinema d’autore (Kevin Kostner, Martin Scorsese, Alfred Hitchcock, Sergio Leone, Charlie Chaplin, Carlo Verdone, Riccardo Milani, ecc.), si propone di recuperare la socialità dei giovani e delle famiglie dopo, appunto, il lockdown, come auspicato e progettato dalle linee ministeriali. Le proiezioni sono indirizzate agli studenti, ma anche alle loro famiglie, agli ex allievi di ogni generazione, e agli amanti del cinema, sino a esaurimento posti (circa 260).

L’iniziativa oltre a un ritorno culturale si prefigge anche obiettivi didattici?

Certo. La rassegna, in collaborazione scientifica con il M.I. e il Sncci (Sindacato Critici Cinematografici Italiani; qui ringrazio il presidente Franco Montini) varrà come Pcto per gli studenti chiamati a scrivere le recensioni delle opere proiettate all’interno del percorso formativo, dal titolo, “Il mestiere del critico cinematografico”. Recensioni poi tradotte, dagli stessi allievi, a seconda degli indirizzi di studio, in inglese, tedesco, francese e spagnolo.

Ospiti?

Il 24 luglio, verrà proiettato, in occasione del quarantennale, il film Bianco rosso e verdone. L’attore, sceneggiatore, regista e scrittore Carlo Verdone terrà una lectio sotto le stelle.

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