Il triangolo influencer-politici-media è indubbiamente un segno dei tempi, è un poligono che andrebbe studiato per capirne e carpirne tutte le sfaccettature, comunicative e politiche. Il commento di Antonio Palmieri, autore del volume “Social è responsabilità!” edito da Pensiero solido, sullo scambio social tra Chiara Ferragni, Matteo Renzi e Fedez riguardo il ddl Zan

I Ferragnez sono tornati a infiammare il dibattito politico sul ddl Zan. Stamattina ha iniziato Chiara Ferragni con un violento attacco a Matteo Renzi, con grafica corredata dall’epica e inedita frase “Che schifo che fate politici”.

Alla puntuta ma argomentata replica di Renzi ha reagito Fedez con un forbito tweet: “Stai sereno Matteo, oggi c’è la partita. C’è tempo per spiegare quanto sei bravo a fare la pipì sulla testa degli italiani dicendogli che è pioggia”. Naturalmente lo scambio social tra i tre è ora nella homepage dei quotidiani online.

Il triangolo influencer-politici-media è indubbiamente un segno dei tempi, è un poligono che andrebbe studiato per capirne e carpirne tutte le sfaccettature, comunicative e politiche. Nell’attesa che qualcuno più bravo di me ci si cimenti, propongo alcune questioni.

• Questo triangolo è un fatto contingente, legato esclusivamente al tema in questione, la controversa legge Zan oppure alcuni influencer sono determinati ad assumere un ruolo di opinion leader che comprende anche i temi politici?

• Argomenti profondi e meditati come “i politici fanno schifo” posizionano gli influencer come la “nuova generazione” del populismo anticasta?

• I politici sono davvero obbligati a rispondere agli influencer, innescando così il terzo lato del triangolo, i media? Potrebbero invece decidere di ignorare gli attacchi “influenzati”, all’insegna del motto “non ti curar di lor ma lavora, trova compromessi nobili e vota”? Sarebbe proprio impossibile sopportare uno/due giorni di polemiche senza reagire, uscendo dalla logica della polemica quotidiana?

• I politici (prevalentemente di sinistra) che si affannano ogni volta a salire sul carro politico/comunicativo degli influencer sono sicuri di fare un buon servizio alla causa della buona politica? Essere follower degli influencer non è un buon affare, per chi si presenta come leader.

• Politicamente parlando, siamo così sicuri che gli interventi dei Ferragnez a favore dell’approvazione della legge Zan, abbiano giovato alla causa?

• Fedez punta a prendere il posto di Beppe Grillo? Come ha scritto il 4 maggio su La Stampa il professor Panarari, “un nuovo soggetto politico si aggira per l’Italia”, il partito degli influencer?

La risposta a queste domande la scopriremo solo vivendo… Nell’attesa, osserviamo il triangolo.

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