Proseguirà il lavoro degli 007 in Afghanistan anche per garantire l’evacuazione dei collaboratori, ha spiegato Belloni (Dis) al Copasir. Convocato per venerdì il ministro Di Maio. Lunedì toccherà a Caravelli (Aise)

È durata oltre due ore l’audizione di mercoledì mattina davanti al Copasir per il direttore del Dis, l’ambasciatrice Elisabetta Belloni, in merito ai drammatici sviluppi della crisi in Afghanistan. “Un confronto articolato e approfondito”, ha spiegato con un comunicato il presidente del Copasir, il senatore Adolfo Urso (Fratelli d’Italia), “che ha consentito di esaminare i vari aspetti che riguardano anzitutto la sicurezza nazionale”. Il direttore del Dis, si legge nella nota, ha assicurato la prosecuzione del supporto operativo e informativo degli operatori dell’intelligence nel Paese anche al fine di garantire l’evacuazione di coloro che hanno collaborato con la nostra ventennale missione e dei loro familiari.

Cinque gli aspetti esaminati nella riunione con Belloni (già ascoltata dal Copasir a inizio agosto in merito al cyber-ricatto alla Regione Lazio): la situazione sul campo alla luce dell’improvviso collasso delle istituzioni governative; le “figure chiave” che caratterizzano la nuova leadership talebana; la proiezione internazionale del costituendo Emirato anche in riferimento ai diversi equilibri regionali; le minacce terroristiche e le conseguenze sui flussi migratori e sul traffico internazionale di droga; le modalità di evacuazione dei nostri connazionali e dei collaboratori afgani e delle loro famiglie che proseguirà anche nelle prossime settimane.

Particolare attenzione è stata posta sugli aspetti dei flussi migratori e delle minacce terroristiche. Anche perché i segnali che arrivano dagli Stati Uniti sono abbastanza chiari: il Pentagono ha già lanciato un avvertimento sulle le reti terroristiche all’interno dell’Afghanistan che potrebbero riorganizzarsi rapidamente sulla scia della caduta di di Kabul nelle mani dei Talebani, come rivelato da Politico.

La nota del presidente Urso si conclude così: “Il Comitato ha ringraziato il direttore del Dis per la tempestività nel fornire le informazioni richieste consentendo ai suoi componenti di fare le necessarie valutazioni in tempi congrui con la drammaticità della situazione, nel consueto rispetto della normativa sulla segretezza dei lavori”.

E con quest’ultima frase si possono spiegare le bocche cucitissime dei membri del Copasir dopo l’audizione del direttore Belloni.

Ma Formiche.net è in grado di anticipare che il Copasir vuole convocare per i prossimi giorni il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il direttore dell’Aise Giovanni Caravelli (già audito a fine luglio su Libia, Pegasus e Covid-19). Se per il secondo l’appuntamento potrebbe essere fissato per la prossima settimana, il primo potrebbe essere già ascoltato venerdì superando – a vantaggio del Copasir – così le “gelosie” tra le commissioni parlamentari (che hanno in agenda l’audizione del ministro martedì 24).

L’audizione del ministro Di Maio, che era stato ascoltato dal Copasir il 30 luglio scorso su diversi temi tra cui l’intelligence economica, dovrebbe svolgersi venerdì alle ore 11, secondo quanto riferito da fonti parlamentari a Formiche.net.

***Aggiornamento: il ministro Di Maio è stato convocato venerdì 20 agosto alle 11 al Copasir. Lunedì 23 agosto, stessa ora, sarà invece il turno di Caravelli.

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